Milano, 14 coppie etero e 4 gay iscritte a registro unioni civili

Milano, 18 set. (LaPresse) - Da oggi a Milano è possibile iscriversi nel registro delle Unioni civili. Questa mattina alle 8.45 all'ufficio 231 al secondo piano dell'anagrafe di via Larga si è registrata la prima coppia: si tratta dell'ex consigliere comunale Paolo Hutter con Paolo Oddi. Verso le dieci è stato il turno di Maria Beatrice e Carlo. A seguire si sono presentati Miriam e Andrea, Simona e Massimo, Tebana e Daniele, Ruffina e Ivan. In totale oggi si sono registrate 14 coppie eterosessuali e 4 omosessuali che si erano prenotate nei giorni scorsi.

"E' una giornata importante per Milano - ha detto l'assessore all'Area aetropolitana, decentramento e municipalità, servizi civici Daniela Benelli, che ha predisposto la realizzazione dell'ufficio del registro delle unioni civili - perché una realtà della nostra città trova un riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale: tante coppie riceveranno adesso un'attenzione e una risposta in termini di diritti e di servizi che finora non era prevista".

Con lei c'erano anche l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino e i consiglieri Marilisa D'Amico, Paola Bocci, Anita Sonego e Luca Gibillini. "Milano sta facendo passi avanti importanti sui diritti civili - ha detto l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - tornando ad essere laboratorio sociale e modello per tutto il Paese. Ora il Parlamento non ci lasci soli. Utilizzeremo il registro delle unioni civili per mettere ordine negli strumenti di sostegno al reddito, consapevoli che sul terreno della lotta alle discriminazioni siamo solo all'inizio".

"L'esito positivo di oggi - ha commentato la presidente della commissione Affari istituzionali Marilisa D'Amico, promotrice della delibera d'iniziativa consiliare sulle unioni civili - è il risultato dell'intenso lavoro svolto in Commissione e in Consiglio comunale, dove siamo riusciti a superare forti barriere ideologiche". "Avere istituito il Registro - ha aggiunto Paola Bocci, presidente della commissione Cultura - ha il significato di non considerare secondari i diritti di una parte della città: il Comune adesso riconosce e tutela ciò che nella città già esiste". "Con il riconoscimento dei diritti civili dei cittadini abbiamo realizzato uno dei grandi impegni di questa Amministrazione", ha concluso il consigliere comunale Luca Gibillini.

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