Milano, 200.000 euro per più controlli e prevenzione malamovida

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Milano, 2 ago. (askanews) - Il Comune di Milano investe 200.000 nell'aumento dei controlli contro i grandi assembramenti notturni e gli eccessi di rumore, oltre che nella formazione dei giovani per promuovere un modello sano e rispettoso del divertimento notturno giovanile. Lo prevede un Protocollo firmato nell'ambito della collaborazione attivata dalla Prefettura di Milano tra il Comune di Milano, l'Ats Azienda di Tutela Salute della Città Metropolitana di Milano, l'Università degli Studi di Milano Bicocca, insieme a Epam (Associazione provinciale milanese Pubblici Esercizi - Unione Confcommercio - Imprese per l'Italia - Milano, Lodi, Monza e Brianza), Confesercenti Milano e Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria.

Gli esercizi delle zone della movida, in particolare, impiegheranno addetti privati alla vigilanza sussidiaria provvisti di idonea qualificazione e formazione, con compiti di osservazione, prevenzione, dissuasione ed eventuale segnalazione alle Forze dell'Ordine. Le principali aree interessate dal Protocollo sono Duomo-Mercanti, corso Garibaldi-corso Como-via Monte Grappa, Darsena-Navigli, Brera, Colonne di San Lorenzo, piazzale Archinto, quartiere Lazzaretto-via Lecco-via Melzo, Arco della Pace, quartiere Isola, piazza Minniti-via Borsieri, NoLo e via Tortona, nei fine settimana.

Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune di Milano si impegna a introdurre opportune limitazioni agli orari di asporto di alcolici, nonché il divieto di vendita di bottiglie in vetro e lattine per contrastare il fenomeno della "malamovida", ad intensificare le attività e i servizi di vigilanza, controllo e prevenzione, a promuovere interventi di prossimità, attraverso il coinvolgimento di associazioni di via e di quartiere ed enti del terzo settore, per una migliore fruizione degli spazi pubblici e per accrescere il senso civico e il rispetto delle regole di convivenza civile. Il Comune si impegna inoltre a sostenere progetti proposti dalle Associazioni di via e di categoria.

L'accordo, secondo il sindaco di Milano, Giusseppe Sala, sancisce "una collaborazione molto positiva tra tutte le istituzioni e anche il mondo privato, le attività del commercio e in sostanza consiste nel limitare la vendita di vetro e di lattine da una certa ora in poi su alcune zone". Poi, ha aggiunto, c'è la "parte più costruttiva e quindi il Comune finanzierà gli esercenti che decideranno di lavorare con sicurezza privata e finanzierà azioni con il terzo settore, anche educative perché il problema vero nasce lì". Nel progetto è coinvolta infine anche la Bicocca che farà "una riflessione finale". "Partiamo sempre con l'idea che è un inizio poi vedremo. Nessuno sa come evolverà la cosa però ci sembrava giusto dare un segno" ha concluso Sala.

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