Milano, 24 sculture tra ferro e leggerezza per Stefano Soddu

Image from askanews web site
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Milano, 2 mag. (askanews) - Una narrazione tra memoria e sogno attraverso ventiquattro sculture di grandi dimensioni in ferro, realizzate tra il 2000 e il 2019, capaci sia di leggerezza sia di grande presenza scenica. Inaugura domani, martedì 3 maggio, dalle 16 alle 20 nella chiesa sconsacrata di San Sisto nell'omonima via al centro di Milano, oggi Studio Museo Francesco Messina, la mostra di Stefano Soddu "Geometrie del ferro", a cura di Maria Fratelli, aperta al pubblico già dal 21 aprile e visitabile sino al 12 giugno 2022.

L'inaugurazione della mostra vedrà alle ore 18 una speciale performance musicale della "Soprano d'Arti" Silvia Colombini che, accompagnata al pianoforte da Asako Watanabe, declinerà in musica alcune delle opere esposte.

Il percorso espositivo, dedicato alle opere storiche dell'artista, si sviluppa sui due piani principali del museo dedicato a uno dei più importanti maestri della scultura del Novecento italiano, Francesco Messina. Il temporaneo trasferimento delle sculture di Messina per una mostra a Roma rende possibile vedere gli spazi del museo liberi da queste opere e, quindi, destinati esclusivamente all'esposizione di un artista contemporaneo.

Sebbene la suggestione di tutta l'arte di Soddu nasca spontanea, ognuna delle ventiquattro opere esposte nella chiesa di San Sisto è preceduta da disegni preparatori sui quali l'artista si è basato per dar forma alle diverse sculture e al racconto che ognuna di esse cela in sé, animando una materia impura come il ferro.

Stefano Soddu interroga la materia, ci parla, la ascolta e ne porta a galla fascino e mistero: un aspetto strettamente legato al suo essere non solo scultore ma anche scrittore di racconti e di parole, per cui nelle sue opere materia e narrazione si fondono pienamente.

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