Milano: 900 in piazza per Ramelli, 150 per Amoroso

Image from askanews web site
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Milano, 29 apr. (askanews) - Erano circa novecento i neofascisti che questa sera a Milano hanno ricordato Sergio Ramelli, il 18enne militante del Fronte della Gioventù assassinato 47 anni fa dopo essere stato aggredito da un commando di Avanguardia Operaia.

Ritrovatisi alle 19 in piazzale Gorini, dopo che la questura aveva negato piazzale Susa, si sono mossi in corteo alle 20.15 diretti alla targa e al murale che in via Paladini ricordano lo studente assassinato. Qui, come da tradizione, alle 21 è iniziata la "staffetta" per il saluto e alla fine la cerimonia del "presente" con il saluto romano.

Aperto da una corona d'alloro, seguita da una grande bandiera italiana e dallo striscione nero con la scritta "onore ai camerati caduti", il corteo è siflato come da tradizione in silenzio con le fiaccole e i tricolori. Rispettato il divieto della questura di portare i tamburi, di ostentare simboli nazifascisti e di inscenare una parata militare, anche se i manifestanti hanno sfilato "inquadrati" in file da cinque. In piazza erano presenti soprattutto militanti di Lealtà/Azione, CasaPound e Rete dei patrioti, quasi assente la componente skinhead, così come gli esponenti di Fratelli d'Italia e quelli della Lega. Pochi i giovanissimi, diversi quelli avanti con gli anni.

La manifestazione si è svolta in un clima pacifico, così come quella che si è tenuta tra le 18.30 e le 20.30 in piazzale Dateo, dove circa 150 antifascisti si sono ritrovati per ricordare lo studente-lavoratore Gaetano Amoruso, ammazzato dai neofascisti nel 1976, e per protestare contro l'"adunata nera". Imponente la presenza della forze dell'ordine che hanno vigilato su entrambe le iniziative.

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