Milano: abusi edilizi in via Isimbardi, Tribunale dà ragione a Comune

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Milano, 3 mag. (Adnkronos) – Dopo sei anni e 26 pronunciamenti da parte dei tribunali, il Comune di Milano ha avuto nuovamente ragione nella lunga e travagliata vicenda giudiziaria riguardante gli abusi edilizi dell’immobile di via Isimbardi 31. Nell’ambito del processo penale in cui l’Amministrazione si è costituita parte civile, il Tribunale di Milano ha condannato in primo grado la proprietà a procedere alla demolizione delle opere illecite ancora esistenti e a risarcire il Comune per i danni patrimoniali e non, oltre allo sconto di sei mesi di reclusione. Lo stabile, un tempo adibito a laboratorio, era stato trasformato attraverso interventi illeciti in piccoli appartamenti privi dei requisiti di abitabilità affittati prevalentemente a studenti ed era stato ampliato con opere che avevano compromesso l’utilizzo dei parcheggi sotterranei.

Per bloccare l’attività abusiva, dal 2015 il Comune ha emesso 9 provvedimenti – ordinanze di ripristino e di sgombero e annullamenti dei titoli edilizi – sistematicamente disattesi dalla proprietà. A fronte di questo, l’amministrazione nel 2018 aveva esercitato i poteri sostitutivi e avviato le opere di demolizione delle opere abusive. Interventi sospesi in seguito a una lunga serie di ricorsi fatti dalla proprietà, cui sono seguiti da ben 26 pronunciamenti: 15 da parte del Tar, di cui 4 sentenze tutte favorevoli al Comune, 7 ordinanze e 4 decreti cautelari, nove del Consiglio di Stato (una sentenza favorevole al Comune e 8 provvedimenti cautelari), un’ordinanza del Tribunale civile e una sentenza del Tribunale penale.