Milano, Accademia Brera vale 126,6 milioni e 874 posti di lavoro

Lme

Milano, 21 gen. (askanews) - La cultura è sempre più un elemento decisivo nello sviluppo delle città, in particolare nel caso della Milano degli ultimi anni, che, tra le altre cose, si è fatta anche alfiere dell'economia della conoscenza. In questo contesto l'Accademia di Belle arti di Brera, ateneo pubblico fondato nel 1776, ha voluto stimare il proprio valore attraverso una serie di indici che sono stati presentati oggi. Partendo dalla stima del valore dell'impatto economico e sociale della componente di impresa dell'Accademia si è arrivati a stimarne un valore complessivo di oltre 126,6 milioni di euro, ovvero, spiegano da Brera, "un euro speso dal sistema che ruota attorno all'Accademia genera 2,53 euro nell'economia locale". A ciò si aggiunge un valore aggiunto stimato in oltre 63,3 milioni e un impatto sull'occupazione che oggi genera 874 posti di lavoro.

Per arrivare a questi numeri sono stati presi in considerazione tre elementi: gli effetti diretti sul sistema economico, gli effetti indiretti generati dalle connessioni tra settori produttivi e gli effetti indotti, dovuti a una maggiore domanda di consumi finali legata al maggiore reddito reso disponibile. Altri fattori che concorrono alla determinazione di questi risultati sono contenuti nel percorso strategico dell'Accademia, presieduta da Livia Pomodoro e diretta da Giovanni Iovane. Un percorso che punta sulle nuove sedi di Scalo Farini, con il Nuovo campus delle Arti e sulla Cascina Ovi a Segrate, ma anche su elementi di valorizzazione a più livelli, dalla "mitologia" dell'Accademia a livello simbolico, storico e di eccellenza, da cui deriva anche la forza del brand.

Con un metodo unico per la valutazione del valore del brand, in assenza di un metodo universalmente riconosciuto, a Brera si è sviluppato un progetto originale (che si pone come benchmark a livello nazionale e internazionale) che ha portato a stimare il valore del brand dell'Accademia in una fascia tra i 29 e i 32 milioni di euro.

Giovedì 23 gennaio, alle ore 11, nell'Aula Magna dell'Accademia (che nel 2018 aveva 4500 iscritti, di cui il 26% stranieri) la presidente Pomodoro e il direttore Iovane inaugureranno il nuovo anno accademico.