Milano, al Gallaratese terzo hub di quartiere contro spreco alimentare

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Milano, 15 lug. (askanews) - Sono terminati i lavori di ristrutturazione del terzo Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare al Gallaratese (Municipio 8) che apre con due novità, previste nell'avviso pubblico del Comune di Milano dei mesi scorsi: oltre alla raccolta e redistribuzione delle eccedenze, porta con sé anche un market solidale e attività educative e formative per donne e minori in difficoltà. Il nuovo hub va ad aggiungersi ai due già attivi nel quartiere Isola (Municipio 9) e Lambrate (Municipio 3), che garantiscono il recupero e la redistribuzione di circa 20 tonnellate di cibo al mese (40.000 pasti equivalenti).

"Non vediamo l'ora di vedere l'Hub in funzione a pieno regime, sarà un punto di incontro per gli abitanti del quartiere - affermano la vicesindaco con delega alla Food Policy, Anna Scavuzzo e l'assessore alle Politiche sociali e abitative, Gabriele Rabaiotti - grazie alla nuova formula che integra diverse realtà, pensata per potenziare l'azione di inclusione sociale a partire dal sostegno e dall'aiuto alimentare".

Oltre ai partner storici dell'iniziativa, questa apertura è stata resa possibile grazie al contributo di 75.000 euro di Fondazione Milan, che ha permesso di ristrutturare lo spazio del Comune di Milano in via Appennini 50. In particolare, il supporto deriva dall'iniziativa "Derby Together" con cui il Club, in occasione dell'ultimo Derby giocato in campionato, ha chiamato a raccolta i propri sostenitori nel mondo per riempire virtualmente San Siro e sostenere il progetto di charity.

A gestire il nuovo spazio polifunzionale sarà la Fondazione Terre des Hommes, già parte del nuovo Dispositivo di Aiuto Alimentare nei Municipi 7 e 8. Come negli altri Hub di Quartiere il modello logistico è elaborato dal Politecnico di Milano: "Lavoreremo insieme agli altri partner alla sperimentazione di un nuovo modello gestionale nel Gallaratese - aggiunge Marco Melacini, responsabile scientifico dell'Osservatorio Food Sustainability del Politecnico - e all'ottimizzazione degli hub già esistenti attraverso il coinvolgimento attivo delle imprese donatrici e il continuo monitoraggio dei processi e dei risultati conseguiti, per rispondere in maniera più efficace ai bisogni emergenti della popolazione urbana".

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