Milano: al Gratosoglio arruvano 22 nuovi cassonetti dei rifiuti

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Milano, 31 lug. (askanews) - Spuntano i primi 22 nuovi cassonetti al Gratosoglio, quartiere popolare all'estrema periferia Sud di Milano caratterizzato per anni dall'abbandono indiscriminato di rifiuti domestici anche da parte di non residenti. Dopo le criticità emerse dall'incontro con il Comitato di Quartiere del 28 giugno scorso, l'Agenzia Regionale per l'Edilizia Popolare si è intervenuta chiedendo ad Amsa il noleggio di 35 cassonetti da 1,1 metri cubi ciascuno e un numero più elevato di passaggi settimanali di raccolta, soprattutto nei momenti più critici dell'anno.

"Promessa mantenuta - commenta l'assessore alle Politiche sociali della Regione Lombardia, Stefano Bolognini - oggi sono stati installati i primi 22 cassonetti nella zona sud del quartiere, lato via Baroni, così come richiesto dai residenti durante la riunione di giugno. Sono molto soddisfatto della prontezza con cui l'azienda ha provveduto a risolvere un problema così significativo per il quartiere e ringrazio il Municipio 5 e Amsa per la collaborazione. I lavori e gli interventi al Gratosoglio continueranno nei prossimi mesi, ma questo è un segnale importante di attenzione della Regione e di Aler alla zona".

"Alla buon'ora!", replica la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza che aveva a più riprese denuniato l'emergenza rifiuti nel quartiere Aler del Gratosoglio: "Sembra che l'unico modo per ottenere un minimo di rispetto per i cittadini dei quartieri popolari sia andare sui giornali. Evidentemente qualcuno alla fine si è svegliato e ha dato il via libera al posizionamento dei contenitori che Amsa aveva messo a disposizione già da mesi. Però sia chiaro che questa è una misura tampone, perché dei 200 milioni di euro per le case popolari che la Regione ha fermi in cassa potrà certamente spenderne qualche decina di migliaia per aumentare le casette per la differenziata e per ripristinare i vani rifiuti dei palazzi, che sono in condizioni pietose".

Critico anche il M5S che si è visto bocciare la proposta di installare nella zona fototrappole "in grado di rilevare movimenti e di fotografare anche in ambienti notturni" e percià necessarie per "immortalare, senza dare alcun segnale di presenza, persone ed eventuali veicoli nella flagranza di abbandonare rifiuti".