Milano, al Monte Stella riapre Giardino dei Giusti riqualificato

Asa

Milano, 4 ott. (askanews) - Domenica 6 ottobre, dalle 10.30 alle 20.30, sarà inaugurato il nuovo Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano nel Parco del Monte Stella, dopo i lavori di riqualificazione. Sarà una giornata di concerti, reading, dibattiti, laboratori per i bambini e visite guidate per presentare uno spazio per attività educative e culturali aperto alla città. Tra gli ospiti è attesa la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, che alle 10.30 porterà la sua testimonianza e parteciperà al taglio del nastro inaugurale insieme alle autorità cittadine, a Gabriele Nissim (presidente Gariwo), Giorgio Mortara (vicepresidente Ucei) e Marco Rasconi (Commissione centrale di beneficenza della Fondazione Cariplo).

Saranno presenti l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, il rabbino capo di Milano, Rav Alfonso Arbib, e la pastora della Chiesa Valdese, Daniela Di Carlo; per il Coreis (Comunità religiosa islamica) il vicepresidente Yusuf Abd al-Hakim Carrara e il responsabile per il dialogo interreligioso Abd al-Ghafur Masotti, per l'Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia) la vicepresidente Nadia Bouzekri. Con loro anche l'ex Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l'eurodeputato Pierfrancesco Majorino, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, l'ex magistrato Gherardo Colombo, il presidente Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati e il presidente di Fondazione Arché Padre Giuseppe Bettoni. Al Giardino del Giusti verranno anche l'attore Claudio Bisio, gli scrittori Antonio Scurati (Premio Strega 2019) e Gaia Manzini e una rappresentanza del collettivo satirico Il Terzo Segreto di Satira.

Ara Khatchadourian, maratoneta noto per aver portato un messaggio di dialogo e tolleranza fra i popoli in Europa e in Medio Oriente, pianterà una bandiera della pace all'interno del Giardino. "Il Giardino dei Giusti di Milano, capofila degli oltre cento Giardini nati in Italia, in Europa e in Medio Oriente non è un memoriale, ma un luogo che lega il passato al presente e invita a riflettere sulla storia per affrontare le sfide del nostro tempo" ha detto Gabriele Nissim. "Il nostro intento è fare del Giardino dei Giusti un luogo di incontro tra le religioni e tra le diverse comunità etniche e sociali: una sorta di tempio civico al servizio della città".