Milano, al via vaccinazioni per i senza dimora che vivono in strada

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Image from askanews web site
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Milano, 4 ago. (askanews) - Partita l'operazione "On the road", per vaccinare contro il Covid 19 le persone senza dimora che vivono in strada, frutto della collaborazione tra Comune di Milano, Terzo settore, Ats, Areu e Regione Lombardia. Si è iniziato ieri e si continua oggi, tra le 19.30 e le 21.30, con i primi due appuntamenti sperimentali che serviranno a verificare e mettere a punto l'intera organizzazione, se necessario, dopodiché si riprenderà avendo a disposizione un periodo più lungo, una decina di giorni, dopo il 20 di agosto.

Il Comune di Milano, attraverso il Centro Sammartini, coordinerà le operazioni e coinvolgerà tutte le 19 Unità mobili già attive su strada che avranno il compito di accompagnare le persone ai tre camper che fungeranno da centri vaccinali: uno sarà posizionato davanti alla Stazione Centrale, gestito dai Medici volontari italiani, un altro di fronte alla Stazione Garibaldi, gestito dal Cisom, e il terzo in piazza San Babila angolo corso Europa, coordinato da Fondazione Progetto Arca. A fine agosto dovrebbe essere coinvolta anche Croce Rossa Italiana. Saranno le stesse associazioni a mettere a disposizione medici e infermieri per le inoculazioni del vaccino, che sarà il monodose Janssen, per le anamnesi e i controlli pre e post vaccinali.

Verrà raccolto il consenso informato e saranno disponibili i moduli pre-stampati per il rilascio del certificato della vaccinazione avvenuta. Nella prima serata di ieri sono state somministrate 18 dosi complessive (6 per ogni postazione), per arrivare oggi a 36 dosi (12 per ogni postazione), e chiudere a fine agosto avendo vaccinato circa 200 persone. Tante infatti sono quelle che, contattate nelle settimane scorse dalle Unità mobili, sarebbero già convinte a vaccinarsi, che si vanno ad aggiungere a quante sono già state vaccinate nei mesi scorsi, raggiunte all'interno delle strutture collettive di accoglienza, nei Centri diurni, nelle mense e nelle docce pubbliche, nelle micro-comunità e negli alloggi in Housing First e Housing Led.

Tra giugno e luglio, infatti, nella prima fase organizzata di vaccinazione delle persone senza fissa dimora, sono già state somministrate nel complesso circa 2mila dosi di vaccino (per lo più Janssen e Pfizer), con cui sono state vaccinate oltre 1.300 persone. Ora parte l'ultima fase del programma, rivolta a coloro che non accedono ai servizi e che si spostano con difficoltà dalla strada. Fondamentale il lavoro delle Unità mobili, sia quello già svolto, di motivazione e convincimento alla vaccinazione delle persone che abitualmente incontrano nei loro giri serali, sia quello che sono chiamate a svolgere di guidarle alle postazioni sanitarie.

"La tutela e la protezione delle donne e degli uomini che vivono per strada chiedono di muoversi e di lavorare insieme, senza fare distinzioni ed evitando inutili strumentalizzazioni - interviene l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti - Riconoscere il problema e intervenire per affrontarlo e gestirlo è il modo in cui devono operare le istituzioni pubbliche. Fare finta che non ci sia o pensare di risolverlo spostandolo o addirittura cancellandolo è totalmente irresponsabile".

L'idea di procedere con un numero giornaliero limitato di dosi è motivata dalla complessità dell'operazione, sia dal punto di vista dell'accompagnamento, comprese le correlate attività di informazione, verifica e controlli, sia da quello tecnico, della stessa corretta conservazione del vaccino che necessita di appositi contenitori termici (si conserva a 2-8 gradi).

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