Milano: Albertini, 'domani dirò se mi candido, decisione sarà senza dubbi e ripensamenti'

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Milano, 14 mag.(Adnkronos) – L'ultima parola sarà domani: Gabriele Albertini annuncerà se sarà lui lo sfidante di Beppe Sala alle prossime elezioni comunali di Milano. E la decisione, assicura, sarà definitiva. In una intervista al 'Corriere della sera', l'ex sindaco del capoluogo lombardo chiarisce: "Sabato mattina chiudo l'argomento senza rinvii, dubbi e ripensamenti". E sottolinea: "Ho preso questo ultimo spazio di tempo per essere sicuro di aver messo insieme tutti gli elementi personali, politici, la scala di valori, quello che è il senso della vita, tutto".

Il "piccolo spiraglio" che Albertini aveva lasciato aperto dopo il gran rifiuto contenuto nella lettera aperta inviata al quotidiano Libero, ha spinto la coalizione di centrodestra a compattarsi e rinnovare il pressing per convincerlo a scendere in campo. L'appoggio della Lega era scontato, visto che è stato proprio il leader, Matteo Salvini, il suo più convinto sponsor. Anche Forza Italia ha dato il suo via libera, nonostante qualche perplessità iniziale del Cavaliere: "C'era stato quell'equivoco sulla sua preferenza nei riguardi di Lupi -dice l'ex sindaco-. Però lui ha smentito di aver pronunciato quella frase". Ora il terzetto s'è completato dopo la telefonata di ieri con la leader di FdI: "Ho parlato con l'onorevole Meloni che ho ringraziato per la sua adesione convinta, generosa e anche coraggiosa", rivela.

E adesso il centrodestra ci crede. Anche perché un passo indietro definitivo rischierebbe di far riesplodere le tensioni interne. Di fronte al forfait di Albertini, non è escluso che la Lega decida di rivendicare la sua leadership, e quindi puntare su un 'suo' candidato. Gli azzurri invece tornerebbero a sognare una corsa di Maurizio Lupi, mentre FdI preferirebbe un nome civico come quello di Riccardo Ruggiero. Vanno poi registrati i recenti rumors legati alle voci di addio di Alessandro Sallusti alla direzione del Giornale. Per ora, comunque, la speranza Albertini resta viva: "Sarebbe il candidato giusto per rilanciare Milano", insiste Salvini. E con lui tutto il partito, dal governatore Attilio Fontana ad Alessandro Morelli: "Siamo pronti a partire con il candidato che ha trasformato Milano -assicura il capogruppo a Palazzo Marino-. Sala è terrorizzato".