A Milano "Ambrogini" per Bottura ed Elio e non a Chiara Ferragni

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Milano, 16 nov. (askanews) - Gli chef Massimo Bottura e Claudio Sadler, i medici Marco Alloisio e Alberto Mantovani, il gruppo musicale Elio e le storie tese, il presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, Fabio Roia, l'85enne ex deportata Anna Szorenyi, il 23ennne ballerino classico Jacopo Tissi e Alberto Fontana, tra i fondatori del Centro clinico NeMO e figura di riferimento del terzo settore impegnato per le disabilità. Sono alcuni dei 15 destinatari dell'Ambrogino d'oro, il più importante riconoscimento della città di Milano. A queste 15 personalità, si aggiungono due medaglie d'oro alla memoria (al generista Luigi Luca Cavalli Sforza e a Ulianova Radice dell'associazione per il "Giardino dei Giusti") e venti attestati attribuiti, tra gli altri, all'ong "Acra", al quotidiano "Avvenire" e alla casa di riposto per musicisti "Giuseppe Verdi".

Nell'elenco non compare invece la "fashion blogger" Chiara Ferragni, la sua candidatura avanzata da Fabrizio De Pasquale è infatti stata poi "ritirata" dallo stesso capogruppo di Forza Italia. I consiglieri del M5S hanno invece disertato la Commissione per la concessione delle civiche benemerenze.

Contro l'assegnazione dell'Ambrogino a Elio e le storie tese si è schierato il consigliere comunale e regionale della Lega, Massimiliano Bastoni, che ha dichiarato: "ha già rinunciato una volta all'Ambrogino, mi auguro quindi che sia coerente con la sua precedente decisione, quando disse che la città andava trattata meglio e rifiutò il premio d'oro sostenendo che lo meritasse maggiormente Enzo Biagi". "Auspico quindi che anche stavolta si faccia da parte lasciando spazio alla dottoressa Gabriella Farina, oncologa del Fatebenefratelli, che guida un'équipe tutta al femminile di 70 fra medici e infermieri e che da anni è in prima linea nella cura del tumore: un Ambrogino d'oro più che meritato".