Milano, aperto centro per accoglienza donne senza fissa dimora

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 8 gen. (askanews) - Apre a Milano 'Casa Alba', centro dedicato alle donne senza fissa dimora, che amplia la rete dell'accoglienza predisposta in città nell'ambito del Piano freddo. L'iniziativa è frutto di una collaborazione del privato e del privato sociale con l'Amministrazione comunale. La struttura si trova presso l'oratorio di Santa Bernadetta in via Boffalora, zona Barona, e potrà ospitare fino ad un massimo di 20 donne che, inviate dal Centro Sammartini del Comune, troveranno qui un posto sicuro dove dormire, oltre a due pasti caldi, cena e prima colazione.

Nella sala accoglienza è stato allestito l'occorrente per i triage sanitari, effettuati dal personale di Emergency. La realizzazione di 'Casa Alba' è stata possibile anche grazie a CIG Arcigay Milano e a imprese private, che hanno espresso la propria disponibilità a finanziare il progetto di ospitalità. A guidare l'operazione è l'associazione Sviluppo e Promozione Onlus, insieme ad una rete di volontari. I servizi di custodia e il supporto socio-educativo saranno svolti dall'associazione di promozione sociale Cisonoanch'io.

"Un segnale di attenzione importante verso le fragilità di Milano - dice l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti - Abbiamo individuato questo bisogno perché il tema della presenza femminile tra i senza fissa dimora merita un'attenzione particolare: molto spesso si tratta di persone che hanno subìto forme di discriminazione ed esclusione e che, restando per strada, sono più esposte al rischio, anche di violenza. Per questo siamo molto grati a tutta la rete che ha attivato il progetto, con l'auspicio che si tratti solo di una prima sperimentazione, di un modello che possa venire replicato e rafforzato in futuro".

"L'apertura di 'Casa Alba' - ha aggiunto la responsabile Anna Ajelli, dell'associazione Sviluppo e Promozione - è stata resa possibile da una cordata di soggetti che, allargandosi, ha messo a disposizione le proprie risorse e le proprie capacità: ai volontari dell'associazione Sviluppo e Promozione, capofila e ideatrice del progetto, la Comunità pastorale Giovanni XXIII, il Decanato Navigli, Emergency con il proprio supporto sanitario, le Brigate solidali, l'associazione di promozione sociale Cisonoanch'io. Questa è la dimostrazione che quando si fa rete, coagulando le forze e le peculiarità, è possibile rispondere ai bisogni del territorio in modo mirato e proficuo".

Fabio Pellegatta, presidente del CIG Arcigay Milano, commenta: "Con il Rainbow Social Fund e la destinazione di parte dei fondi raccolti al progetto 'Casa Alba', la comunità LGBT+ ribadisce la propria presenza e la sua natura sociale e politica: lavorare per il bene comune e nel rispetto di tutt* è infatti la colonna portante del nostro movimento".

Sempre nell'ambito delle iniziative per il Piano freddo, in collaborazione con Ats ed Emergency è iniziata anche l'esecuzione dei tamponi rapidi al Centro Sammartini, che permetterà lo snellimento e la velocizzazione delle procedure di inserimento degli ospiti nei centri di accoglienza. Per effettuarli, ogni giorno vengono montati tre gazebo all'esterno del Centro Sammartini, uno riservato al personale sanitario, uno per l'esecuzione dei tamponi e il terzo per l'attesa dell'esito.