Milano, approvato il Piano di Intervento per l'Innovation District

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Milano, 1 feb. (askanews) - Via libera al progetto Mind, acronimo per Milano Innovation District. L'amministrazione milanesi ha infatti approvato il Piano Integrato di Intervento presentato da Arexpo per l'area che nel 2015 ospitò l'Expo. Il piano porterà l'insediamento di tre importanti funzioni pubbliche prevalentemente a nord del Decumano: il nuovo polo ospedaliero Irccs Galeazzi, il polo di ricerca per le Scienze della vita Human Technopole e il Campus dell'Università Statale. Il tutto si svilupperà all'interno di un grande Parco Tematico Scientifico Tecnologico di 650 mila metri quadrati, oltre la metà dell'intera superficie dell'area.

Previsto anche un nuovo polmone verde che si dipanerà lungo i già esistenti Cardo e Decumano con aree dedicate allo sport, all'acqua e al cibo, ponendosi in continuità con i parchi di Cascina Merlata e Farini. Sarà inoltre realizzata una fermata della Circle Line aggiuntiva rispetto a quella già prevista a Stephenson nell'ambito dell'Accordo di Programma Scali Ferroviari.

"Mind rappresenta una nuova eccellenza a livello internazionale e un tassello importante per Milano 2030 - afferma l'assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran -. Da un lato porterà un polo scientifico di ricerca e incontro tra il sistema pubblico e quello delle imprese, dall'altro un grande parco a disposizione di cittadini, studenti, lavoratori e ricercatori. Infine contribuirà a migliorare l'efficienza del trasporto pubblico della città, grazie alla realizzazione della fermata per la Circle Line".

Oltre alle tre grandi funzioni pubbliche, che si insedieranno su 317 mila metri quadrati di superficie lorda di pavimentazione, il Piano destina 90 mila metri quadrati alla funzione residenziale, 15 mila metri quadrati al ricettivo, 30.250 metri quadrati al produttivo, 305 mila metri quadrati al terziario e direzionale, 35 mila metri quadrati al commerciale con esercizi di vicinato e medie strutture di vendita. Il soggetto attuatore si impegna inoltre a realizzare una quota non inferiore a 30 mila metri quadrati di housing sociale, anche nella forma di residenza universitaria.