Milano, apre cantiere del “portico” di uffici che completa CityLife

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Image from askanews web site
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Milano, 8 set. (askanews) - Il nuovo quartiere milanese di Citylife, costruito dal 2007 al posto della vecchia Fiera, si avvia verso il completamento con l'apertura del cantiere per CityWave, l'innovativo "portico" per uffici progettato dallo studio dell'architetto danese Bjarke Ingels. Un progetto da 170/180 milioni di euro, che dovrebbe essere pronto per il 2025 e che si propone come nuovo paradigma per gli uffici del dopo Covid, grazie a soluzioni progettuali innovative che mettono al centro la qualità della vita e ridefiniscono il concetto di sostenibilità.

Il tetto dell'edificio, ad esempio, sarà il parco fotovoltaico più grande di Milano ed uno dei più grandi parchi fotovoltaici urbani in Italia, con una superficie di circa 11.000 metri quadrati di pannelli. La stessa struttura consentirà anche la raccolta e il riuso delle acque piovane, oltre a delineare un ampio spazio pubblico verde e coperto, vivibile tutto l'anno. Inoltre, l'edificio è pensato per consumare il 45% in meno di energia rispetto allo standard, grazie a soluzioni come l'uso termico delle acque di falda.

"Rigenerare un'area enorme come questa, così vicina al centro - ha osservato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala -, è stata una scommessa non scontata, ma è stata vinta. Non abbiamo mai avuto la tentazione del cedere e poi siamo andati avanti sempre secondo le regole e per me, anche se può sembrare scontato, questo è motivo di orgoglio". Alla base di questo successo per la città, ha osservato ancora Sala, c'è "una profonda condivisone di scopi tra pubblico e privato. La caratteristica che fa grande Milano è proprio questa capacità di collaborare".

"Milano - ha ribadito il presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola - è una città che ha sempre avuto questo ruolo di leadership, dobbiamo pensare sempre in grande, questo momento straordinario che stiamo vivendo grazie al contributo dell'Europa deve essere la base per ambizioni ancora più grandi". Gli uffici, ha osservato il presidente Citylife Aldo Mazzocco, storicamente "continuano a evolvere e quello di oggi è un alto pezzo dell'innovazione che consente flessibilità, ma gli uffici sono il luogo dove le persone si conoscono, si scambiano le idee e dove si sprigiona l'energia collettiva". Dunque anche dopo il Covid "sono necessari, è la vita".

Il progettista, Bjarke Ingels, ha ricordato infine che la committenza aveva chiesto di competere per "una quarta torre, ma la nostra sarebbe stata più bassa e avremmo perso in partenza. Poi sono arrivato qui ho visto la fermata della metropolitana 'Tre torri' e abbiamo allora pensato a un quartiere alla milanese con un cortile, un tetto solare, una connessione fisica con i piani per collaborazioni a cascata. Sono orgoglioso di poter contribuire a questa piccola parte del futuro di Milano".

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