Milano, arrestati due marocchini per tentato omicidio Ponte Lambro

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Milano, 9 lug. (askanews) - Due cittadini marocchini 30enni, irregolari sul territorio e senza fissa dimora, sono stati arrestati dalla polizia in quanto gravemente indiziati del tentato omicidio di un 36enne milanese, avvenuto alle prime ore del 26 maggio scorso a Ponte Lambro. Gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Milano, a seguito di richiesta del Sostituto Procuratore Andrea Fraioli e nel corso dell'attività coordinata dal Procuratore Aggiunto Laura Pedio.

L'attività investigativa condotta dai poliziotti della Sezione Omicidi della Squadra Mobile, con il supporto degli agenti del Commissariato Mecenate, ha consentito di ricostruire la dinamica dell'episodio e identificarne gli autori: alle ore 2.00 del 26 maggio, una volante dell'Ufficio Prevenzione Generale era intervenuta in via Serrati Menotti angolo via Vittorini perché era stata segnalata una violenta aggressione ai danni di un uomo. Subito dopo, lo stesso era stato fatto salire a bordo di una vettura di grossa cilindrata che, allontanatasi, aveva fatto perdere le proprie tracce.

Circa mezz'ora dopo, da Cologno Monzese, era giunta la richiesta di intervento da parte di un uomo perché il figlio, appena rientrato in casa gravemente ferito al volto e alla testa, stava perdendo molto sangue. Il ferito è stato, quindi, trasportato in codice rosso, in pericolo di vita, presso l'ospedale San Raffaele ricoverato in prognosi riservata.

Dalla successiva attività d'indagine, che ha visto gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Mecenate intervenire subito per sentire a verbale sia il padre della vittima che i testimoni dell'aggressione a Ponte Lambro, attraverso la visione di numerose telecamere installate nella zona dell'aggressione e a Cologno Monzese, i poliziotti hanno verificato il percorso compiuto dalla vettura, un Suv di proprietà della vittima, che dal luogo dell'aggressione era giunta all'abitazione della vittima stessa. I due autori del violento pestaggio avevano fatto salire l'uomo sulla propria auto, lo avevano accompagnato nei pressi di casa dove lo avevano fatto scendere, e si erano impossessati del veicolo che è stato ritrovato poi, il 14 giugno, a Pioltello (MI) dalla Squadra Mobile.

L'attività d'indagine ha consentito di accertare come il 36enne conoscesse gli aggressori che, dopo una discussione sorta per un presunto credito da lui vantato nei loro confronti, lo avevano aggredito colpendolo alla testa anche con un palo in ferro della segnaletica stradale.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno identificato i due autori, uno dei quali con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, che sono stati fermati e arrestati in un appartamento a Locate di Triulzi (Mi).

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