Milano, arrestato il "re dei trans". Era scomparso dopo condanna

fcz

Milano, 18 ott. (askanews) - La condanna, per lui, era arrivata il 28 settembre scorso: 7 anni di carcere per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La breve latitanza del cosiddetto "re dei trans di Milano" è finita lo scorso fine settimana, quando i carabinieri lo hanno arrestato grazie a uno stratagemma: fingersi interessati all'acquisto di un immobile che l'uomo aveva messo in vendita in zona Isola.

B.L, classe 1963, originario di Trani e sposato civilmente con un trans brasiliano, tra il marzo 2008 e il novembre 2012 avrebbe gestito la rete della prostituzione transessuale milanese anche grazie alla disponibilità di 14 appartamenti (10 di proprietà e 4 in affitto) nel capoluogo lombardo. Sarebbe anche riuscito a far ottenere a numerosi trans sudamericani attivi sulla pizza milanese falsi permessi di soggiorno, con tanto di logo "Ministero dell'Interno", al prezzo di 3 mila euro ciascuno. Da qui l'imputazione di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ai trans che, dopo un controllo sul sito del Viminale, capivano di essere stati beffati, chiedeva più soldi (anche fino a 8 mila euro) per sbrigare la pratica. Quelli più insistenti sarebbero stati anche minacciati di ritorsioni.

Dopo essere stato condannato, l'uomo aveva fatto progressivamente perdere le proprie tracce, limitandosi a gestire la compravendita di alcuni immobili con il soprannome di "geometra". Per i carabinieri non è stato facile individuarlo: è infatti sprovvisto di patente, si spostava esclusivamente in scooter o con mezzi pubblici ed era titolare di numerose schede sim. Per acciuffarlo, i militari si sono spacciati come potenziali acquirenti di un appartamento del quartiere Isola. La trappola è scattata sabato scorso dopo che l'uomo non si era presentato ai precedenti appuntamenti.

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