Milano, S.B.Galli: pensare a nuovo direttore per Piccolo Teatro

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Milano, 8 giu. (askanews) - Un chiarimento pubblico da parte del Comune e un nuovo direttore per il Piccolo Teatro di Milano. quanto chiede l'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli che esprime "vivissima preoccupazione" per la "severa" nota del 5 giugno dell'Assemblea dei Lavoratori del Piccolo sulle scelte fatte in questi anni dalla direzione artistica. Nota cui seguita una replica del Cda del Piccolo che ha difeso la qualit artistica e la proiezione internazionale del Teatro.

" vero che Regione Lombardia socio della Fondazione - ha precisato - ma il Comune di Milano 'azionista di riferimento'. Per questa ragione, sarebbe opportuno che il Comune fornisse un pubblico chiarimento in ordine a questa sgradevole polemica, per altro dai toni molto accesi, segno inequivocabile che il disagio covava da tempo in seno ai lavoratori del Piccolo Teatro. Peraltro, Regione Lombardia ha sempre avuto, nell'ambito della Fondazione, un rapporto ispirato alla leale collaborazione con il Comune di Milano".

"Ricordo solo che di recente - ha detto ancora Galli - Regione intervenuta anticipando, per via della crisi sanitaria, il 50% del contributo annuale di gestione e che, due anni fa, intervenuta per evitare il default del Piccolo, che aveva i conti in rosso e avrebbe addirittura perso il titolo di 'Teatro d'Europa'. Sarebbe opportuna un'audizione nella VII Commissione del Consiglio regionale lombardo del presidente, del direttore artistico e dell'assessore alla Cultura del Comune di Milano".

"Auspico che il nuovo direttore, considerato il fatto che l'attuale direttore artistico in scadenza di proroga e si trova ben oltre i limiti di et, venga individuato attraverso una manifestazione di interesse alla quale i candidati potrebbero partecipare presentando un vero e proprio progetto culturale, finalizzato a rilanciare il Piccolo Teatro. Mai come in questo momento, dopo una crisi sanitaria cos drammatica - ha concluso - si rende infatti necessario il ripensamento complessivo del modo di fare teatro".