Milano: Bastoni (Lega), 'togliamo coltelli da scaffali ma non malati psichiatrici da strade'

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 28 ott. (Adnkronos) – L'aggressione avvenuta ieri sera al centro commerciale Milanofiori di Assago è "una tragedia senza responsabili a cui pensiamo ingenuamente di porre riparo togliendo dagli scaffali dei negozi coltelli da cucina e forbici da sarta, ma non affrontiamo seriamente la responsabilità penale dello psichiatra che aveva in cura il 46enne che ha colpito sei persone con un coltello uccidendone uno. E soprattutto del diritto collettivo alla sicurezza che in alcune parti la legge Basaglia ha disintegrato". Lo afferma Max Bastoni, consigliere regionale della Lega e componente della commissione carceri della Regione Lombardia.

"Esprimo il mio cordoglio per la morte del dipendente del Carrefour Luis Fernando Ruggieri e la mia vicinanza a tutti gli altri feriti coinvolti nell’accaduto -prosegue Bastoni-. Se ha fatto bene l’assessore regionale al Welfare a richiedere una relazione sugli psichiatri che avevano in cura sia l’omicida di Assago, sia quello non meno grave di Asso, credo si debba fare un passo in avanti e sollecitare il Parlamento per una rivisitazione dei protocolli di cura e delle valutazioni psichiatriche che troppo spesso falliscono generando tragedie".

"Quando è lo stesso presidente della Società italiana di Psichiatria ad ammettere che non sono in grado di garantire successo nelle terapie di soggetti socialmente pericolosi -osserva Bastoni- perché dovremmo lasciare che taluni soggetti girino per le strade o, peggio, tornino ad indossare una divisa?. Ci sono rilevanti motivi per sostenere che questa sovranità sia un madornale errore, portando familiari e cittadini alla mercè degli eventi. Anziché fermarsi, aspettare ed evitare rischi, si preferisce far finta di nulla. Basta guardare un qualsiasi reparto di osservazione psichiatrica delle nostre carceri. Soggetti gravemente disturbati vengono fatti uscire velocemente perché vige il principio che un malato psichiatrico non dovrebbe stare in carcere. Poi -conclude Bastoni- pagano i cittadini".