Milano, Bernardo: centrosinistra narcotizza la campagna elettorale

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Image from askanews web site
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Milano, 13 set. (askanews) - Da parte del centrosinistra "c'è la volontà di narcotizzare una campagna elettorale che è molto stretta e molto chiusa, (....) una narcotizzazione dei cittadini che purtroppo non hanno informazioni o hanno solo le informazioni che passa il Comune di Milano e la sua Amministrazione che non è quello che vogliamo". Lo ha dichiarato il candidato del centrodestra a sindaco di Milano, Luca Bernardo, intervenuto in piazzale Principessa Clotilde dove ha denunciato l'inerzia del Comune nell'organizzare gli spazi per i manifesti elettorali che, secondo il centrodestra penalizzerebbe il proprio candidato e gli altri sfidanti di Sala, con un grave impatto sulla campagna per le Comunali del prossimo 3-4 ottobre.

In pratica, secondo quanto denunciato oggi, ci sarebbero a disposizione 24 plance per manifesti per le 28 liste che appoggiano i 13 candidati sindaco. "Mancano quattro di questi posizionamenti e quindi ci è stato detto dal Comune che per il momento è fuorilegge attaccare qualsiasi tipo di manifesto elettorale, seppure siamo a 20 giorni dalle elezioni" ha spiegato Bernando, sottolineando che "nessuno di noi ha attaccato dei manifesti né lo farà prima che sia permesso, ma vedere che per la lista di sinistra c'è un'altra legge lo ritengo non corretto". Il candidato del centrodestra si riferisce ai manifesti di un candidato della lista di Europa Verde che sono gli unici appesi negli spazi elettorali in piazzale Principessa Clotilde. Per il 54enne pediatra, alla mancanza dei quattro cartelloni metallici dovuti "all'inerzia amministrativa", si sarebbe aggiunta la risposta "dei funzionari del Comune che ci hanno detto 'utilizzate anche gli spazi retrostanti perché si può fare', ma non credo sia una risposta accettabile soprattutto in un momento così delicato" (gli appositi stalli in piazza Clotilde sono quasi appoggiati al muro, ndr). "Spero che il sindaco uscente e la Giunta si confrontino con noi e ci diano delle risposte perché si rischia di non dare le corrette informazioni su chi si presenta e del perché si presenta" ha continuato Bernardo, aggiungendo che "stiamo valutando iniziative legali: la giurisprudenza aiuterà a dare lumi su questa vicenda".

"Attendo anche la liberalizzazione della richiesta da me fatta di poter mettere sui taxi i banner con la mia fotografia per promuovere la mia presenza" ha aggiunto, lamentando che "a due settimane dalla richiesta non abbiamo ancora risposte: ci è stato detto dai dirigenti di quel settore che ci vogliono 60 giorni ma se non parliamo delle elezioni 2023, mi sembra tardino...".

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