Milano-Bicocca, a un anno dal titolo lavora l’82,7% dei laureati>

Sale ancora il tasso di occupazione dei laureati di Milano-Bicocca: a un anno dal conseguimento del titolo triennale l’82,7% è impiegato, rispetto a una media nazionale del 74,5%. Lo stesso trend positivo emerge dall’analisi dei dati dei laureati di secondo livello, corsi magistrali e a ciclo unico. E la tendenza viene confermata anche a cinque anni dalla laurea. Sono questi i dati del placement di Milano-Bicocca registrati dal Rapporto 2022 sul Profilo e la Condizione Occupazionale dei laureati svolto dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea. Il Rapporto sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente oltre 12.500 laureati dell'Università milanese. Tra gli occupati, oltre la metà ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo: il 32,6% può contare su un impiego a tempo indeterminato, il 40,7 su un lavoro non standard, il 9% svolge un’attività autonoma. Per quanto concerne la componente retributiva il valore medio è di 1.365 euro mensili netti. Tra i laureati nei corsi magistrali e a ciclo unico, sempre a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è superiore all'82%. A cinque anni dalla laurea, il tasso di occupazione sfiora il 92%. Il settore economico di maggior impiego si conferma quello dei servizi, mentre l’industria accoglie poco più del 15% degli occupati e decisamente marginale è la quota di chi lavora nell’agricoltura. Inoltre, i laureati Bicocca hanno dato un giudizio positivo del percorso fatto: oltre il 92% si dichiara complessivamente soddisfatto e più di 7 su 10 confermerebbe la scelta fatta. Parla di "rapporto virtuoso tra Milano-Bicocca e il mondo del lavoro" la rettrice, Giovanna Iannantuoni, secondo cui "l’alto tasso di placement conferma la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi di orientamento del nostro ateneo". fsc/gsl

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