Milano, cala indice mortalità incidenti stradali causa lockdown

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Image from askanews web site
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Milano, 7 ott. (askanews) - Nel 2020 Milano (con Gorizia, Genova, Savona, Prato, Rimini, Trieste) è stata una delle province italiane con l'indice più basso di mortalità negli incidenti stradali, inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti e dove è stato preservato il maggior numero di vite umane (-32). Sono i dati delle statistiche provinciali elaborate da Aci e Istat, diffusi questa mattina, che mostrano una situazione condizionata dalla pandemia e dal lockdown.

Nelle province di Milano e Monza Brianza l'incidentalità stradale rispetto al 2019 ha infatti subìto un calo consistente: -41%. A Lodi il numero dei morti registrati nel 2020, 13, è invece superiore a quello del 2010. A Milano e provincia nel 2020 si sono registrati 8.043 incidenti con 10.207 feriti e 74 morti (di cui 26 pedoni e 7 ciclisti) con un indice di mortalità ogni cento incidenti dello 0,92%. A Monza Brianza gli incidenti sono stati 1.602 con 1980 feriti e 19 morti (5 pedoni e 3 ciclisti) e un incide di mortalità ogni 100 incidenti dell'1,19%. A Lodi sempre nel 2020 sono avvenuti 294 incidenti con 437 feriti e 13 morti (2 pedoni e 2 ciclisti); l'indice di mortalità ogni 100 incidenti è del 4,42%. Infine Roma e Milano sono le due province che incidono maggiormente sui costi sociali, rispettivamente 945 e 631 milioni di euro seguite da Napoli e Torino (377 e 370 milioni di euro).

"La diminuzione degli incidenti stradali registrata nel 2020 - afferma il presidente di Aci Milano Geronimo La Russa - deve essere interpretata con una soddisfazione molto moderata date le forti riduzioni della mobilità dettate dalle varie restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria. Tanto più che l'obiettivo europeo di riduzione del 50 per cento dei morti per incidenti stradali nell'ultimo decennio, nonostante i dati meno negativi dell'anno scorso, non è stato raggiunto né a livello di Regione Lombardia (- 43,9%), né nelle province di Milano (-47,5%) e di Monza Brianza (-26,9%), né tanto meno in quella di Lodi che ha registrato addirittura 8 morti in più".

"Deve continuare quindi lo sforzo per impedire i comportamenti irresponsabili. Lo dimostrano, fra le cause accertate, la distrazione e la velocità elevata, per non parlare dell'aumento delle sanzioni per chi guida sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Non dobbiamo abbassare la guardia: basta sangue sulle strade", conclude il presidente La Russa.

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