Milano, Caravita ricorre a Riesame: "Fu legittima difesa"

fcz

Milano, 17 giu. (askanews) - Alessandro Caravita, il figlio dello storico capo ultra dei Boys-San dell'Inter Franco in carcere dal 7 giugno con l'accusa di aver accoltellato un 24enne, ha agito "per legittima difesa" e non ci sono esigenze cautelari tali da giustificare una sua custodia in carcere. Ruota soprattutto attorno a queste due argomentazioni il ricorso che il difensore del giovane, l'avvocato Mirko Perlino, ha presentato al Tribunale del Riesame nel tentativo di ottenere la scarcerazione del proprio assistito o, in seconda battuta, un'attenuazione della misura cautelare con la concessione degli arresti domiciliari. L'udienza davanti ai giudici del Riesame in programma luned prossimo.

Gi nell'interrogatorio di convalida davanti al gip, Caravita aveva fornito la sua versione dei fatti, ricostruendo la dinamica della rissa scoppiata tra i tavolini all'aperto di Corso Garibaldi, una delle strade della movida milanese, nella notte tra venerd 5 e sabato 6 giugno. Aveva assicurato al giudice di essere stato aggredito da un gruppo di 4 ragazzi che lo avrebbero anche minacciato di morte, ammettendo di aver accoltellato uno di loro, ma precisando di averlo fatto per "legittima difesa".

L'arresto, eseguito dai carabinieri all'indomani dell'accoltellamento, non era stato convalidato dal giudice che tuttavia aveva ordinato la custodia cautelare in carcere alla luce del rischio di reiterazione del reato. Esigenza cautelare che secondo l'avvocato Perlino in questo caso specifico non sussiste. Da qui il suo ricorso al Tribunale del Riesame che sar discusso in udienza luned. La pronuncia dei giudici potrebbe arrivare gi entro la fine della prossima settimana.