Milano, Comune cede servitù su galleria tra vie Marino e Foscolo

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Milano, 31 gen. (askanews) - Il Comune di Milano ha deciso di rinunciare alla servitù di uso pubblico dell'area di proprietà privata di 553 metri quadrati denominata "Piazza" collocata al piano terra dell'edificio di piazza San Fedele 1/3 e alla servitù di pubblico transito dell'area di 137 metri quadrati denominata "Galleria Urbana Privata" che collega via Marino a via Foscolo. Quest'ultima, tuttavia, manterrà la permeabilità pedonale. In cambio l'Amministrazione riceverà da Coima Sgr, proprietaria dell'edificio prossimo alla riqualificazione, 2,5 milioni di euro. Di questo quasi 300.000 euro saranno destinati alla riqualificazione della pavimentazione in via Carlo Cattaneo, via Silvio Pellico e piazza San Fedele, e circa 2.300.000 euro a opere di interesse pubblico, in particolare ad interventi a favore dell'emergenza abitativa e al progetto Milomat.

La Giunta ha infatti accolto la richiesta della società, proprietaria dell'immobile anche in considerazione del fatto che oggi la servitù non risulta pienamente esercitata e goduta dalla cittadinanza e pertanto non rappresenta una dotazione territoriale di particolare pregio. L'Amministrazione ha tuttavia recepito nella sostanza i pareri critici della Soprintendenza e della Commissione del Paesaggio prescrivendo l'adeguamento del progetto edilizio al fine di mantenere la permeabilità pedonale della Galleria Urbana. In particolare, dovrà essere la garantita trasparenza visiva del passaggio e il mantenimento dell'aspetto percettivo del passaggio, in modo che i cittadini possano continuare a transitare da via Foscolo a via Marino.

In linea con le regole del Piano di Governo del Territorio, per cui metà delle risorse ottenute da progetti in Municipio 1 viene destinata ad altri quartieri, l'intervento genera importanti risorse a favore dell'emergenza abitativa. I contributi aggiuntivi per circa 2.300.00 euro andranno infatti a favore della ristrutturazione e allestimento di alloggi per l'emergenza abitativa nei quartieri Quinto Romano, Barona, S. Siro, Gallaratese, Lambrate, Certosa, Lorenteggio, Solari e Narni, oltre che alla realizzazione dei dissuasori per la sicurezza Milomat. I circa 265.000 euro derivanti da oneri di urbanizzazione andranno infine a finanziare il rifacimento della pavimentazione del centro città.