Milano, Comune: sgomberato campo rom Vaiano Valle dopo 25 anni

Image from askanews web site
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Milano, 1 set. (askanews) - "Le giunte di destra lo hanno tollerato per ben 14 anni, le giunte di sinistra lo hanno chiuso creando alternative con regole, sicurezza e solidarietà. Questa la differenza: c'è chi urla, si fa vistosi selfie ma lascia i cittadini nel degrado e c'è chi lavora e chiude i campi rom, cerca la vera integrazione". Lo ha scritto sui social l'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli, annunciando lo sgombero dopo 25 del campo rom abusivo di via Vaiano Valle.

L'intervento di oggi, che il Comune definisce "definitivo", prevede il sequestro dell'area ed è iniziato da settimane per allontanare le 33 famiglie, 140 persone, di cui 65 minori, ora in accoglienze abitative temporanee. L'area è riconsegnata alla proprietà che la vigilerà, con l'aiuto delle Forze dell'Ordine e della Polizia Locale, e inizierà a demolire i manufatti abusivi e a pulire l'area, che si trova nel Parco Sud. "Così si interrompe una storia lunga 25 anni di insicurezza, rifiuti, degrado. Si riqualifica un'area, si dà la possibilità, a chi vuole, di integrarsi, nella legalità" ha osservato Granelli.

"C'è chi urla alla sicurezza e chi compie i fatti. L'insediamento inizia nel 1997, occupando un'area privata nel Parco Sud, e per 14 anni le giunte di destra Albertini e Moratti, con gli assessori alla sicurezza Del Debbio e De Corato, con il consigliere comunale Salvini, hanno tollerato il campo abusivo: sì quelli che urlano tutti i giorni chiedendo sgomberi, ma quando governavano loro non li facevano, o li facevano, ma poi lasciavano rioccupare le aree" ha proseguito.

"Dal 2011 a Milano, con le giunte Pisapia e Sala, cambia il vento per i campi rom: si decide di chiuderli, per interrompere l'illegalità e il degrado e permettere un percorso di inserimento sociale e integrazione nelle regole, con la giusta solidarietà. E così si chiudono definitivamente, fra gli altri, 6 grandi campi storici con almeno 15-20 anni di storia: via Novara, via San Dionigi - Porto di Mare, via Selvanesco, via Martirano, via Idro, via Bonfadini - via Zama" ha continuato.

"Cambiare è possibile, lavorando nel concreto, portando regole e sicurezza, aiutando chi vuole cambiare. Il segreto: lavorare insieme, tutti i giorni con determinazione: la Procura della Repubblica, la Prefettura, la Questura, le Forze dell'Ordine, il Comune di Milano con Welfare, Casa e Polizia Locale, Mm e Aler, e con il contributo di 500.000 euro del Ministero dell'Interno. Ma anche dialogando e collaborando con associazioni, Municipio 5, famiglie, scuole" ha concluso Granelli.