Milano: Comune, 'su Barbato false ricostruzioni, agiremo per vie legali' (7)

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(Adnkronos) – "A seguito della sentenza del Tribunale Penale di Milano del 29 novembre 2018 sopra richiamata, che ne stigmatizza la condotta del tutto inappropriata al ruolo di Comandante della Polizia locale, Barbato ha intrapreso la nota campagna diffamatoria contro l’Amministrazione comunale, che ha poi intensificato a seguito della notizia diffusa dalla stampa di un'indagine della Procura di Milano a suo carico per “frode nella campagna per la sicurezza” che egli avrebbe commesso in qualità di Vice Comandante della Polizia Locale".

Con questa campagna Barbato "tenta evidentemente di precostruirsi una tesi difensiva da spendere nel procedimento penale suddetto e in altre vertenze in atto con Amat e con il Comune di Milano, che hanno intrapreso più procedimenti disciplinari tuttora in corso, in relazione ai quali appare quindi opportuno mantenere un adeguato riserbo".

Secondo la tesi di Barbato, "egli sarebbe non il responsabile di tali condotte, ma la vittima di una sorta di congiura ordita ai suoi danni dalla Procura della Repubblica e dal Sindaco di Milano, della quale avrebbe beneficiato in ultima istanza Ciacci. Questa teoria, oltre che in contrasto con i fatti storicamente accaduti e sopra ripercorsi e priva di qualsiasi elemento di prova, appare del tutto illogica se si considera che Ciacci era già dirigente della Polizia di Stato e responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria, per cui il comando come dirigente della Polizia Locale non ha certo rappresentato per lui un avanzamento di carriera".