"Milano conta i morti", bufera su De Luca. Lui replica: "Sciacallaggio"

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"Quando noi chiudevamo, altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma, poi si sono fermati a contare migliaia di morti, non centinaia": questa la dichiarazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, rilasciata ieri mattina a margine di una visita all'ospedale di Sarpi (Salerno), che oggi è nell'occhio del ciclone. 

MELONI - "Parole disgustose da parte del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, senza alcun rispetto per i cittadini, i medici e le vittime da Coronavirus di Milano, Bergamo e Brescia. De Luca, vergognati e chiedi scusa": queste le parole scritte su Facebook dal presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. 

SALVINI - Anche il leader della Lega Matteo Salvini ha replicato duramente a De Luca scrivendo su Facebook: "Invece di occuparsi di smaltire 5 milioni di ecoballe e tonnellate di rifiuti tossici, invece di riaprire i troppi ospedali che lui e la sinistra hanno chiuso, il signor De Luca passa il suo tempo a darmi del razzista e a infangare i morti. Disgustoso". 

CALDORO - Contro De Luca si è scagliato anche Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania: "De Luca non rappresenta i cittadini della Campania. E solo un bullo prigioniero della sua caricatura", scrive su Facebook Caldoro. "Seguendo la sua logica sinistra, se i morti a Milano e Bergamo sono una 'colpa' degli amministratori locali, in Campania sono imputabili a De Luca? Diciamo basta a questa follia. Le vittime del Covid e le loro famiglie meritano rispetto", conclude Caldoro. 

DE MAGISTRIS - "Parole vergognose che non rappresentano il sentimento del popolo campano e meridionale, fatto di grande cuore e di grande umanità, inqualificabili per il contenuto e per come sono state dette", queste invece le parole del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Altra cosa - ha aggiunto il primo cittadino partenopeo - è avere le proprie opinioni su come ci si è mossi durante la pandemia. Noi a Napoli abbiamo chiuso scuole e cantieri e fatto le sanificazioni prima che lo decidessero il presidente Conte e il presidente De Luca in Campania, mentre in altre parti hanno fatto scelte diverse. Ma il linguaggio di De Luca è divisivo, con quel linguaggio non si riparte, con quel linguaggio non si unisce l'Italia, con quel linguaggio non si rappresenta la voglia di riscatto del popolo meridionale. De Luca è lo stesso che ha lasciato intendere che il popolo campano è rimasto a casa perché lui ha impugnato il lanciafiamme, pensate che concezione ha della dignità del popolo campano". 

BUFFAGNI - Anche Stefano Buffagni, esponente del M5S e viceministro dello Sviluppo Economico esprime una dura critica nei confronti delle parole del presidente campano: "Vincenzo De Luca sempre più scandaloso. Da campano mi vergognerei di essere rappresentato da un simile personaggetto" scrive un in un tweet "i morti vanno rispettati e non derisi dal pagliaccio di turno. Si vergogni piuttosto della situazione della sanità e dei rifiuti della Regione che ha malgovernato!". 

LA REPLICA DI DE LUCA - Nel frattempo De Luca ha replicato alle critiche, iniziando con Salvini: "Credo di non dover rispondere nulla a questo soggetto. Trovo vergognoso quello che è stato fatto nella giornata di oggi: mi è capitato di dire a Sapri una cosa banale, che in alcune realtà d'Italia sono stati presi dei provvedimenti con qualche ritardo. Sono riusciti a fare una speculazione vergognosa, indegna, sciacallesca sulla base di una banalissima osservazione oggettiva".  

Secondo De Luca "si devono vergognare quelli che fanno sciacallaggio sul nulla, senza neanche leggere o ascoltare le cose dette. E' doppiamente vergognoso quello che è stato fatto perché se c'è una regione che ha espresso sempre posizioni di rispetto e solidarietà nei confronti delle regioni più colpite è la Campania, se c'è una regione che ha messo a disposizione di Milano e della Lombardia 20 posti letto di terapia intensiva è la Campania. Sfido a trovare un momento nel quale non si sia espressa da parte nostra solidarietà. Sono veramente degli sciacalli quelli che hanno messo in piedi sul nulla un tentativo di speculazione". 

De Luca ribadisce che "non c'è alcuna contrapposizione Nord-Sud, la contrapposizione è contro lo sciacallaggio di chi fa finta di inventarsi polemiche e scandali sul nulla e c'è una parte del sistema informativo che è più interessato ai pettegolezzi e alle scemenze che alle cose serie. Sono rimasto disgustato quando ho visto qualche titolo stamattina, il mondo dell'informazione dovrebbe finirla di avere una propensione al pettegolezzo. Se parlo con Vespa in maniera sciolta e faccio una battuta scherzosa, se abbiamo degli imbecilli che trasformano battute scherzose in dichiarazioni di Stato non è un problema mio, è un problema di un settore dell'informazione che è malato di pettegolite, di orientamento alle scemenze. Chi fa queste stupidaggini e questo sciacallaggio sono gli stessi che non hanno detto una parola rispetto al piano socio-economico della Regione Campania che ha investito 1 miliardo di euro, la più grande operazione sociale fatta in Italia". 

De Luca ha rinnovato "la solidarietà ai concittadini della Lombardia e di Milano, poi - ha concluso - i dati sono i dati e sono stati rilevati da tutti. E'' stato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che è persona di grande qualità e intellettualmente onesta, a riconoscere che c'era stato qualche ritardo e qualche sottovalutazione. Gori, non De Luca. Dovrebbe vergognarsi chi inventa sciacallaggio e scandali dove non ci sono".  

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