Milano, De Corato: sit-in Cpr via Corelli per evitare rimpatri

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 7 gen. (askanews) - Il sit-in sul tetto del Cpr di via Corelli di ieri pomeriggio è "l'ennesima protesta questa volta portata avanti, per fortuna, pacificamente che certifica un intento preciso: evitare i rimpatri". Lo sostiene in una nota l'assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato. "La strategia mi sembra chiara ed inconfutabile: vogliono rendere inagibile la struttura per evitare le espulsioni. Ieri si sono limitati ad un'occupazione pacifica, ma non è da escludere che, come già successo in un recente passato, nei prossimi giorni le proteste prendano altre forme", aggiunge l'ex vicesindaco di Milano.

"Il Cpr di via Corelli - continua l'assessore - era stato predisposto per accogliere 140 ospiti. Mi domando, quante ne possa ospitare oggi dopo le devastazioni dei mesi scorsi. Per l'anno appena iniziato il Governo dovrebbe porsi come priorità quella di destinare più uomini per il controllo interno del Cpr e per la messa a norma di quest'ultimo venuta in parte meno dopo le vandalizzazioni precedenti".

De Corato conclude proponendo "una nuova struttura da localizzare al Nord, considerato che le tre esistenti attualmente (una a Milano, una a Torino ed una a Gradisca di Isonzo) sono sicuramente insufficienti per gestire un'operazione seria e strutturata".