Milano, da 28 settembre ospedale Niguarda in festa per suoi... -3-

Red-Asa

Milano, 23 set. (askanews) - Nato come 'costola periferica' del Policlinico di Milano, il nuovo Ospedale Niguarda è stato inaugurato il 10 ottobre 1939. La sua costruzione si inserisce in un complesso di operazioni economico infrastrutturali che miravano alla trasformazione del volto della città ed erano finalizzate a dotare la regione di una rete sanitaria efficiente, basata su strutture moderne ed efficienti. 'L'Ospedale Maggiore Vecchio', l'antichissimo e centralissimo Policlinico di Milano, ormai non era più sufficiente alle necessita' di una citta' che andava espandendosi, con un enorme bacino industriale a nord. Dei 12.650 operai residenti nei comuni dell'hinterland di Milano censiti nel 1911, ben oltre 9.000 risiedevano tra Affori, Niguarda e il comune di Musocco.

Il 13 luglio del 1932, quindi, l'ing. Giulio Marcovigi e il prof. Enrico Ronzani, incaricati di 'dar vita a questa utopia' consegnarono il progetto del Niguarda, la cui pianta sembrava evocare nel suo schematismo l'immagine di un essere umano titanico, pronto all'azione. Poggiato solidamente sui due fabbricati dell'accettazione e del pronto soccorso, il 'grande organismo' aveva le due gambe costituite dai reparti chirurgici, il torace delimitato dalle medicine, gli arti superiori dalla pediatria e dall'ostetricia; la testa era rappresentata dai servizi generali e il cuore, al centro, dalla Chiesa.

Un progetto ambizioso e innovativo, in quanto in Italia, forse per la prima volta, la classica struttura ospedaliera a padiglioni isolati e lontani venne coniugata con quella dell'ospedale monoblocco con sviluppo verticale tipica degli Stati Uniti. Su una superficie di 322.000 metri quadrati, furono edificati quasi 55.000 metri quadrati di edifici, 132.000 occupati da strade e piazzali, 135.000 sistemati a giardino e prato, con pini, abeti, cipressi, magnolie, olmi, betulle. Il 'più bello ospedale giardino d'Europa', come fu definito in quegli anni, aveva all'apertura 1.500 posti letto, oltre ai 775 per il personale di assistenza.