Milano, da Check point pazienti Covid smistati fuori provincia

Mda
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Milano, 9 nov. (askanews) - E' in funzione da sabato scorso il Check point clinico avanzato dedicato ai pazienti sospetti Covid dell'area metropolitana di Milano soccorsi dal 118. La struttura, allestita dallesercito in collaborazione con Areu e Comune di Milano, ha l'obiettivo di alleggerire la pressione sui pronto soccorsi dell'area metropolitana del capoluogo lombardo, che in queste settimane non sono più in grado accogliere nuovi malati. Sono già alcune decine i pazienti classificati dal 118 in codice verde dalla Sala Operativa che non sono stati portati nei pronto soccorsi tradizionali ma nella struttura di via Novara, non lontano dallo stadio di San Siro. Sottoposti al test rapido e visitati, per molti di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale, quasi sempre per problemi respiratori. Questi pazienti sono stati inviati presso le strutture ospedaliere di altre province lombarde: Brescia, Bergamo, Lodi e nel cremasco, al momento con più disponibilità di letti rispetto ai nosocomi milanesi. Se invece il codice di bassa gravità viene confermato e non esistono pericoli di peggioramento, il paziente viene riportato al proprio domicilio. Nel drive/in allestito dall'esercito sarebbero dovuti partire già dalla scorsa settimana mille tamponi al giorno, con otto linee di prelievo. Gli esami non sono ancora partiti perché mancherebbero ancora i tamponi.