Milano, da domani a Palazzo Reale la mostra dedicata a De Chirico

Mda

Milano, 24 set. (askanews) - Apre al pubblico domani la mostra dedicata a Giorgio de Chirico (Volos, 1888 - Roma, 1978) che attraverso un centinaio di capolavori ricostruisce l'irripetibile carriera del "pictor optimus".

Le sale di Palazzo Reale a Milano, a distanza di quasi cinquant'anni dalla personale del 1970, tornano a ospitare l'opera di de Chirico in una retrospettiva curata da Luca Massimo Barbero, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Marsilio e da Electa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e Barcor17.

Un percorso espositivo fatto di confronti inediti e accostamenti irripetibili che svelano il "fantasmico" mondo di una delle più complesse figure artistiche del XX secolo. L'esposizione offre la chiave d'accesso a una pittura ermetica che affonda le sue radici nella Grecia dell'infanzia, matura nella Parigi delle avanguardie, dà vita alla Metafisica che stregai surrealisti e conquista Andy Warhol e, infine, getta scompiglio con le sue irriverenti quanto ironiche rivisitazioni del Barocco.

"Palazzo Reale propone con questa mostra un affondo su un pittore straordinario la cui cifra stilistica, inconfondibile, ha segnato l'arte del secolo scorso ispirando molti artisti, al di qua e al di là dell'oceano - ha dichiarato l'assessore Filippo Del Corno -. L'alta qualità della curatela scientifica, la cura dell'allestimento e del dialogo tra le opere, la collaborazione con i più importanti musei nazionali e internazionali costituiscono ormai un modello per la realizzazione delle mostre milanesi, che si rivelano sempre più attrattive, non solo per gli specialisti ma anche per tutti gli appassionati dell'arte che, come dimostrano i numeri, giungono sempre più numerosi da ogni parte dell'Italia e del mondo".

Le opere in mostra provengono da importanti musei internazionali tra i quali la Tate Modern di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Centre Pompidou e il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, The Menil Collection di Houston e il MAC USP di San Paolo in Brasile. Numerose sono anche le istituzioni milanesi: il Museo del Novecento, la Casa Museo Boschi di Stefano, la Pinacoteca di Brera e Villa Necchi Campiglio.

Suddivisa in otto sale, l'esposizione procede per temi pensati secondo accostamenti inediti e confronti originali come in una catena di reazioni visive che, come scriveva de Chirico nel 1918, rincorrono "il demone in ogni cosa […] l'occhio in ogni cosa [perché] Siamo esploratori pronti per altre partenze".