A Milano da lunedì nuovi orari per negozi e servizi pubblici

Red
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Milano, 23 gen. (askanews) - A seguito dell'ordinanza del Ministro della Salute che pone la Regione Lombardia in zona arancione a partire da domenica 24 gennaio, il Comune di Milano, con un'ordinanza firmata oggi dal sindaco Giuseppe Sala, dà attuazione al Patto Milano per la scuola. L'obiettivo è decongestionare i mezzi pubblici dalle 7 e alle 10 del mattino, orari in cui sono frequentati abitualmente dagli studenti delle scuole che da lunedì potranno riprendere le lezioni in presenza.

Il piano dei tempi della città, stabilito insieme alla Prefettura di Milano e condiviso da tutte le parti sociali, le istituzioni pubbliche, i gestori del trasporto, il commercio, le aziende e gli ordini professionali, è pensato per riorganizzare gli spostamenti.

Nel dettaglio l'ordinanza sindacale vieta, dalle ore 6 alle ore 10:15, l'esercizio di attività commerciali al dettaglio non alimentare in sede fissa, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi quindi mercati coperti, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali. Da questo divieto sono esclusi le edicole e i tabacchi, le farmacie e le parafarmacie. Per le attività afferenti ai servizi per la persona, il divieto va dalle 6 alle 9:30.

Sempre a partire dalle 9:30 sarà consentita l'apertura degli uffici pubblici (che dovranno operare preferibilmente previo appuntamento). Gli uffici del Comune di Milano che svolgono attività di contatto con il pubblico apriranno a partire dalle 10.

Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, agli enti e alle aziende che erogano servizi al pubblico (come quelli di tipo bancario, finanziario e assicurativo) la raccomandazione a organizzarne l'apertura a partire dalle ore 9:30 e preferibilmente previo appuntamento. Alle attività produttive di tipo manifatturiero si chiede l'impegno ad anticipare entro le ore 8 l'orario di inizio. Ai professionisti e ai consulenti si raccomanda di ricevere su appuntamento a partire dalle 10. A tutti i datori di lavoro si chiede di favorire lo smartworking, scaglionando gli ingressi del personale presente in servizio a partire dalle 9:30.