Milano da non perdere con la mostra "Divine e Avanguardie"

Cgi
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Milano, 27 ott. (askanews) - Dai volti delle icone della Madre di Dio e delle sante, alle opere che riflettono la vita delle donne in Russia e quelle delle autrici dei capolavori dell'avanguardia russa, che hanno influenzato l'arte mondiale del XX secolo. Le donne sono le protagoniste della mostra Divine e Avanguardie. Le donne nell'arte russa, con opere dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e CMS Cultura, che aprirà al pubblico dal 28 ottobre 2020 al 5 aprile 2021 nella principale sede espositiva milanese, Palazzo Reale in Piazza del Duomo 12. "Palazzo Reale prosegue la collaborazione con i più importanti musei del mondo con una grande mostra che si inserisce a pieno titolo nel palinsesto 'I Talenti delle Donne', rappresentando l'universo femminile sia come soggetto delle opere, in grado di raccontare la storia e la vita del popolo russo; sia come autore, portatore di uno sguardo capace di rappresentare la propria contemporaneità, privata e sociale - afferma l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Un percorso originale e affascinante che accompagna il visitatore lungo secoli di storia tagliando epoche e stili molto differenti, grazie a una selezione dei capolavori del Museo di San Pietroburgo scelta direttamente dai curatori del museo". L'esposizione è dedicata dunque alle donne in Russia, eroine di un'atmosfera storica, sociale e culturale, del tutto particolare, ed è composta da due grandi capitoli suddivisi in 8 sezioni in cui verranno esposti circa 90 capolavori del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, in larga parte mai esposti prima d'ora in Italia. L'esposizione, curata da Evgenija Petrova (direttore Scientifico del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo) e Josef Kiblitskij, restituisce un'idea dell'arte russa dei secoli XIV-XX e del fondamentale ruolo delle donne in questo Paese, della loro bellezza, del loro contributo alla Storia dell'Arte, allo sviluppo e alla modernità, al loro ruolo nella società per l'emancipazione e il riconoscimento dei diritti grazie a un ricco corpus di opere, tramite mezzi espressivi e tecniche poliedriche per restituire, nel modo più ampio possibile, l'evoluzione culturale e sociale attraverso le espressioni artistiche: sacre icone, pittura a cavalletto, scultura, grafica e raffinata porcellana dal XIV al XX. Tra gli artisti che hanno raffigurato immagini e destini delle donne i visitatori vedranno opere di Il'ja Repin, Boris Kustodiev, Filipp Maljavin. E conosceranno sia l'opera dei pittori di icone che del suprematista Kazimir Malevich, dei maetsri degli anni Dieci e Venti del Novecento, di Aleksandr Dejneka, Kuzma Petrov-Vodkin, autore del ritratto della poetessa Anna Achmatova e di molti altri artisti della fine del XIX e inizio del XX secolo. La mostra è articolata in 8 sezioni: IL CIELO - La Vergine e le sante; IL TRONO - Zarine di tutte le Russie; LA TERRA - L'orizzonte delle contadine; VERSO L'INDIPENDENZA - Donne e società; LA FAMIGLIA - Rituali e convenzioni; MADRI - La dimensione dell'amore; IL CORPO - Femminilità svelata e LE ARTISTE - Realismo e amazzoni dell'avanguardia. In questa ultima sezione saranno presenti le donne artiste, "amazzoni dell'avanguardia russa", che furono attive nei primi trent'anni del Novecento quando vennero creati veri capolavori da artiste come Natalia Goncharova, Ljubov Popova, Aleksandra Ekster e altre ancora. L'esposizione si conclude con la famosa scultura di Vera Mukhina "L'operaio e la kolkoziana", creata per il padiglione dell'URSS all'Esposizione Internazionale del 1937 a Parigi. La mostra rientra nel palinsesto del Comune di Milano-Cultura "I talenti delle donne". Catalogo Skira