Milano, dal 6 maggio riapre la Casa Museo Bagatti Vaslecchi

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 29 apr. (askanews) - Giovedì 6 maggio la Casa Museo Bagatti Valsecchi, dopo il periodo di chiusura imposto dalle restrizioni dovute alla pandemia, riaprirà le sue sale al pubblico. Sarà temporaneamente aperta dal giovedì alla domenica, con orari più estesi nel fine settimana fin dalla mattina. Sarà possibile accedere alle sale giovedì e venerdì dalle 13:00 alle 17:45 , sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:45. È obbligatorio acquistare preventivamente il biglietto online dal sito www.museobagattivalsecchi.org per le visite del sabato e della domenica, ma è sempre consigliata. Chi visita il Museo dal 6 al 9 maggio riceverà gratuitamente la tessera Amici del Museo Bagatti Valsecchi che dà diritto a ingressi illimitati e gratuiti per tutto l'anno.

"Durante i mesi di chiusura la nostra casa museo ha lavorato per la programmazione delle prossime stagioni, con la volontà di affermare sempre di più la sua essenza di dimora storica, concetto espresso anche nel nuovo payoff 'una casa da raccontare'", afferma la presidente Camilla Bagatti Valsecchi. Si perché i fratelli Fausto e Giuseppe trasformarono la casa di famiglia nella rievocazione di una signorile dimora del Rinascimento lombardo, strizzando allo stesso tempo l'occhio alle innovazioni tecnologiche del tempo. La casa artistica di via Gesù fu infatti una delle prime abitazioni a Milano a dotarsi dell'illuminazione elettrica mentre la grande attenzione riservata ai manufatti d'arte applicata d'uso domestico la colloca alle radici del futuro design milanese.

Con la riapertura, i visitatori potranno ammirare uno degli importanti interventi di conservazione portati a termine durante questo periodo: il restauro del la decorazione pittorica della biblioteca. La decorazione pittorica di questo ambiente si ispira a un importante luogo della Milano rinascimentale: la sala capitolare di Santa Maria della Passione affrescata con un monumentale ciclo pittorico di Ambrogio Bergognone. L'intera decorazione fu realizzata nel 1887 da Luigi Cavenaghi , apprezzato artista oltre che abile restauratore, specializzato anche nell' imitare l'arte del passato e proprio per questo chiamato dai fratelli Bagatti Valsecchi.