Milano, dal Guggenheim a Palazzo Reale la collezione Thannhauser -2-

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Milano, 16 ott. (askanews) - Nel 1905 Heinrich Thannhauser, mercante d'arte ebreo padre di Justin, apre la prima galleria a Monaco e nel 1908 presenta una delle più grandi retrospettive dedicata a Van Gogh in Germania. Dal 1909 è affiancato dal giovane figlio Justin, che diventerà man mano il protagonista di tutta l'attività per l'organizzazione di mostre nelle varie gallerie aperte in Europa e l'acquisto di opere d'arte. Nel 1911-12 viene presentata la prima esposizione del gruppo "Der Blaue Reiter" (Il Cavaliere azzurro), e nel 1913 una delle prime grandi mostre dedicate a Picasso; inizia così una lunga amicizia tra Justin e il maestro spagnolo che durerà sino alla morte dell'artista nel 1973.

Durante la prima guerra mondiale Justin entra nell'esercito, sarà ferito e decorato con la croce di ferro, sposa Käthe, da cui avrà i figli Heinz e Michel. Nel 1920 Justin apre una galleria a Lucerna, insieme a suo cugino Siegfried Rosengart, e nel 1926 nella galleria di Monaco presenta una importante mostra su Degas. Nel 1927 apre una nuova galleria a Berlino. Sono di questi anni le grandi mostre dedicate a Gauguin, Matisse e Monet. Nel 1935 muore il padre Heinrich e nel 1937, Justin si trasferisce a Parigi aprendo una nuova galleria. Nel 1940 quando le truppe tedesche invadono Parigi Justin è in Svizzera e non può ritornare in Francia. Alla fine di quell'anno si imbarca a Lisbona per New York. Nel 1944 il figlio Heinz viene ucciso in guerra, l'altro figlio Michel si suicida nel 1952, mentre la moglie Käthe muore nel 1960. Due anni dopo Justin sposa Hilde Breitwisch.

La casa newyorchese dei Thannhauser in un ventennio è diventata un luogo di eccezione dove si ritrovano grandi personaggi del mondo della cultura, dell'arte, della musica, del teatro, del cinema, della fotografia come Leonard Bernstein, Louise Bourgeois, Henri Cartier-Bresson, Marcel Duchamp, Jean Renoir e Arturo Toscanini. Senza eredi e condividendo appieno la promozione dell'innovazione artistica di Solomon R. Guggenheim, decide di donare al museo americano settantacinque opere della sua collezione, tra cui trenta lavori di Picasso. Nel 1965 le opere sono presentate nella sala dedicata del Museo. Tra le opere presentate a Milano troviamo due dipinti di Pierre-Auguste Renoir, quattro dipinti di Georges Braque, sei di Paul Cézanne, tre di Edgar Degas. Altro celebre artista collezionato da Thannhauser è stato Edouard Manet. Di Claude Monet è esposto il bellissimo paesaggio italiano, "Palazzo Ducale visto da San Giorgio Maggiore" (1908). Di Vincent van Gogh sono presenti tre opere: "Strada con sottopasso" (1887), "Paesaggio con la neve" (1888) e "Montagne a Saint-Rémy" (1889).

Un capitolo a parte meritano le opere di Pablo Picasso, grande amico di Justin Thannhauser: in mostra troviamo ben tredici opere, tra cui "Le Moulin de la Galette", "Il picador" (1900); "Al Caffè" e "Il quattordici luglio" (1901); "Fernande con una mantiglia nera" (c. 1905) di ispirazione fauvista; "Donna seduta" (1922) ispirata alla statuaria antica; la strepitosa "Donna dai capelli gialli" (1931), ritratto di Marie-Thérèse Walter, altro highlight della collezione che mostra un rinnovamento radicale nella pittura di Picasso; "Natura morta: fruttiera e brocca" (1937); "Natura morta: frutta e brocca" (1939); "Giardino a Vallauris" (1953); "Due colombe con le ali spiegate" (1960) e "Aragosta e gatto" (1965), che riporta un'affettuosa dedica dell'artista al suo amico collezionista.