Milano, Del Corno: teatri e cinema dovrebbero chiudere per ultimi

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Milano, Del Corno: teatri e cinema dovrebbero chiudere per ultimi
Milano, Del Corno: teatri e cinema dovrebbero chiudere per ultimi

Milano, 27 ott. (askanews) – “Teatri e cinema dovrebbero essere gli ultimi a chiudere” a causa della pandemia poichè sono “luoghi di grande sicurezza per l’enorme rigore” di chi li gestisce. Così Filippo Del Corno,

assessore alla Cultura del comune di Milano, in merito al dibattito in corso sulla chiusura di cinema e teatri causa Covid 19.

“Noi dobbiamo in primo luogo – dice – assumerci una grande responsabilità nei confronti della difficilissima situazione che si sta attraversando. È evidenza che l’epidemia è tornata ad essere particolarmente aggressiva e quindi tutte le misure che sono necessarie per fronteggiare questa epidemia, vanno assunte con senso di consapevolezza. Al tempo stesso non dobbiamo dimenticare che l’evidenza statistica ci dice che i luoghi della cultura in particolare, in particolare i cinema e i teatri sono luoghi di grande sicurezza per l’enorme rigore che i soggetti organizzatori hanno adottato le indicazioni medico scientifiche. E quindi noi oggi in un cinema o in un teatro entriamo con il contingentamento dei posti, indossando sempre la nostra mascherina, siamo perfettamente distanziati e soprattutto siamo tracciati. La nominalità del biglietto infatti ci permette di essere identificati. Come coloro che hanno partecipato a una rappresentazione in una certa data. Questo garantisce massima sicurezza per l’esperienza culturale. Quindi noi – e uso il noi perchè parlo anche assieme agli assessori alla Cultura delle più importanti città italiane – siamo convinti che questo sia un momento, per la tenuta democratica della nostra società, in cui la cultura debba essere ancora presente. La fase che stiamo attraversando richiede una valutazione complessiva, vorrei dire olistica della salute di una società. La componente dello spettacolo dal vivo, fino a quando sarà possibile praticarla in assoluta sicurezza, è cruciale e fondamentale e quindi noi riteniamo che non vada sospesa, o perlomeno che si debba lavorare perché si possa riprendere al più presto possibile. Ovviamente qualora le condizioni epidemiologiche rimanessero quelle che oggi conosciamo e non dovessero avere un’altra gravità. Ma allora a quel punto dovremmo chiederci che cosa può rimanere aperto? Ecco noi crediamo davvero che questa volta teatri e cinema dovrebbero essere gli ultimi a chiudere”.