Milano: a Digital Week scrivanie virtuali contro la disabilità

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Milano, 11 nov. (Adnkronos) – Da una sperimentazione per 321 lavoratori al picco del 50% del personale in 'agile'. Il percorso e le prospettive dello smart working per i 14.500 dipendenti del Comune di Milano sarà illustrato domani sabato 12 novembre, durante il convegno 'Lavoro in mobilità – Dalla scrivania al desktop virtuale', in programma dalle 16 alle 18 in sala Alessi a Palazzo Marino.

Promosso nell’ambito della Milano Digital Week 2022 dedicata allo 'Sviluppo dei limiti', l’incontro presenterà i casi di successo del progetto sviluppato dall’amministrazione comunale a partire dalla prima 'Giornata del Lavoro Agile' nel 2014, passando dalla sperimentazione nel 2017 limitata a circa 300 dipendenti per 3 giorni al mese, al picco di 7500 lavoratori agili nell’aprile del 2020, fino ai numeri di oggi, dopo la straordinaria accelerazione imposta dalla pandemia.

Al centro del dibattito, le soluzioni tecnologiche che hanno permesso di trasformare le scrivanie da reali a virtuali continuando a garantire i servizi ai cittadini e alle cittadine e la sicurezza agli operatori e alle operatrici, con le testimonianze di chi ha trovato proprio negli strumenti smart adottati dall’amministrazione l’occasione per superare situazioni di disabilità.

Ne parleranno Aniello Donnarumma, responsabile dell’unità Demand e Progetti speciali per l’area Strategie, Demand e Governo Ict del Comune di Milano, Anna Manclossi, dell’unità Residenzialità anziani e persone con disabilità, Fabio Luinetti, country manager Italy Citrix, Antonio Marotta, enterprise relationship manager di Citrix, Giulio Morandini, ceo R1 Group, Luca Zazzeri, head of technical account manager R1 Group.

Oggi il lavoro agile dei dipendenti del Comune si articola in smart, near e co-working e interessa 5.200 persone per 48 giornate a semestre. I numeri su cui si rifletterà durante il convegno sono per il Comune di Milano di 6.786 account per l’accesso a postazioni virtualizzate, su 7.000 disponibili, di cui 4.395 dipendenti che accedono ogni mese attraverso 9.208 diversi device.

Saranno messi a confronto con i dati sul lavoro da remoto a livello nazionale, dalle 570mila persone coinvolte nel 2019 ai 6 milioni e 580mila del primo semestre del 2020, ai 3 milioni e 570mila di quest’anno, e con le previsioni di crescita per il 2023, stimate in un incremento del 19% per il personale della Pubblica amministrazione, dagli attuali 570mila a 680mila il prossimo anno.