Milano, donna 30enne fermata per maltrattementi su nipote

Mch

Milano, 17 lug. (askanews) - Una donna di trent'anni è stata fermata dalla polizia locale di Milano, accusata di maltrattamenti sulla nipote di tre anni già vittima di vessazioni da parte dei genitori da giugno in carcere. A. M., egiziana, è ora nel carcere milanese di San Vittore in quanto secondo gli inquirenti sussistono "indizi di colpevolezza" e "concreto pericolo di fuga": la donna era in possesso di un bilgietto di sola andata per l'Egitto con oltre 200 chilogrammi di bagaglio.

Le indagini della polizia locale sono partite a metà maggio, quando l'ospedale in cui la bambina era ricoverata ha segnalato al Tribunale di Milano possibili maltrattamenti. Dopo l'arresto dei genitori, fermati poco prima di prendere un aereo per l'Egitto, si è continuato a indagare sulla zia. Quello che è emerso è un quadro indiziario di gravi maltrattamenti fisici e psicologici ai danni della nipote, commessi sia nella casa di famiglia, sia durante il ricovero in ospedale prima che la minore fosse sottratta alla potestà genitoriale.

Nelle telefonate con la sorella, A.M. descrive più volte le azioni compiute contro la nipote: pizzicotti, tentativi di soffocamento, capelli strappati. Oltre ad altri tipi di violenza per costringere la bambina a vomitare e congetture su violenze ai danni della bimba, come soffocamento o avvelenamento.