Milano: faida trapper, Simba La Rue resta in carcere, disposta perizia medica

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Milano, 4 ago. (Adnkronos) – Mohamed Lamine Saida, noto come Simba La Rue, resta in carcere, così come i presunti complici – Pape Ousmane Loum, Ndiaga Faye e Mevljudin Hetem – del sequestro di persona del trapper Baby Touchè, mentre lascia il carcere per i domiciliari Chakib Mounir, detto Malippa, il manager del 20enne italo-tunisino che era alla guida dell'auto su cui venne fatto salire il 'rivale' padovano. Lo ha deciso il gip di Milano Guido Salvini secondo il quale "non appare allo stato credibile" la descrizione di quanto accaduto lo scorso 9 giugno in via Boifava.

Secondo la versione difensiva, dopo una colluttazione tra i due trapper, si sarebbe simulato il sequestro di Baby Touchè: una "rappresentazione 'concertata' al fine di ottenere" per tutti "la massima visibilità sui social". Una versione che non convince il giudice che nel suo provvedimento – considerato quanto riferito da indagati e testimoni – "esclude che la persona offesa abbia potuto agire e muoversi libero nella volontà in occasione dell'episodio iniziato in via Boifava e conclusosi a Calolziocorte nella zona di Lecco".

Per Simba La Rue la permanenza dietro le sbarre di San Vittore potrebbe durare poco. Il 20enne accoltellato il 15 giugno scorso a Treviolo (Bergamo) ha riportato una grave ferita alla gamba destra che necessita di un nuovo intervento chirurgico. Il giudice chiede di "fissare con urgenza" una consulenza medico-legale per stabilire la compatibilità dello stato di salute dell'indagato con la detenzione, all'esito della quale la sua posizione potrà essere rivalutata.

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