A Milano Festival della Missione dal 29 settembre al 2 ottobre 2022

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Image from askanews web site
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Milano, 25 ott. (askanews) - "Milano ha bisogno di sentirsi dire: Svegliati! Vivi!". Lo ha detto l'arcivescovo di Milano, concludendo la conferenza stampa con la quale è stato lanciato il Festival della Missione che si svolgerà nel capoluogo lombardo tra il 29 settembre e il 2 ottobre 2022. "Milano ha vissuto un incubo durante la pandemia: il deserto per le strade, le attività produttive sospese, l'incubo di una povertà imminente. Ora vive ancora nell'incubo di essere in ritardo, come se un nemico la stesse inseguendo e la spingesse a correre, ma i successi, la gloria, i soldi sono un miraggio. E così mentre ancora non si è risvegliata dall'incubo Milano è tentata di vivere di miraggi".

Per questo, ha sottolineato l'arcivescovo, "serve qualcuno che dica svegliati, facendo percepire il gemito dell'infelicità del mondo, il cantico della sapienza dei popoli, il grido dei poveri. Il Festival della Missione è solo un evento, ma può svegliare Milano, incoraggiarla a vivere per il fuoco che lo spirito ha acceso nei secoli e continua ad ardere mettendo ardore nel cuore dei missionari. Questo fuoco deve ardere, suscitare slanci per accendere altro fuoco»".

A tenere a presentare il Festival sono intervenuti, insieme all'arcivescovo, anche tre testimoni che con la loro vita ne interpretano il titolo "Vivere per dono": Zakia Seddiki, attivista e moglie di Luca Attanasio, l'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo assassinato lo scorso 22 febbraio; padre Christian Carlassare, religioso e missionario vicentino, vescovo di Rumbek (Sud Sudan), sopravvissuto a un attentato il 25 aprile 2021; padre Pier Luigi Maccalli, religioso e missionario della provincia di Crema, liberato dopo due anni di prigionia dai miliziani jihadisti che lo avevano rapito in Niger. (segue)

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