A Milano Fi spinge su candidatura Lupi, ma la Lega insiste su Rasia

Red
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Milano, 7 gen. (askanews) - L'ingresso ormai quasi certo di Letizia Moratti nella Giunta della Regione Lombardia sembra avere imposto un'accelerazione alla trattativa nel centrodestra, finora un po' dormiente, per la scelta del candidato sindaco che sfiderà Beppe Sala alle prossime elezioni comunali di Milano. Da una parte, se la scelta cadrà su un politico, salgono le quotazioni di Maurizio Lupi, esponente centrista e cattolico di Nci appoggiato da Forza Italia. Dall'altra, se prevarrà la linea del candidato della società civile, la Lega insiste su Roberto Rasia, manager della comunicazione del gruppo Pellegrini.

"Dipende se vuoi vincere contro Sala o semplicemente fare una campagna elettorale. Nel primo caso devi rappresentare sia la parte politica sia la società civile" osserva un parlamentare berlusconiano che tifa per l'ex ministro dei Trasporti, ex assessore della Giunta Albertini e ex vicepresidente della Camera. Lupi è infatti un milanese di Baggio, che conosce ed è conosciuto in quelle periferie della città che nel centrodestra considerano un po' il tallone d'Achille di Sala. Rasia invece, benché sia considerato in Fi e Fdi un professionista qualificato, è quasi uno sconosciuto al grande pubblico ed è di origini genovesi.

D'altra parte, ricordano sia nella Lega sia in Fratelli d'Italia, al primo turno delle ultime elezioni comunali l'allora candidato del centrodestra, Stefano Parisi, arrivò a un soffio da Sala nonostante l'attuale sindaco venisse dal trampolino di Expo che lo aveva messo per sei mesi sotto i riflettori a livello internazionale. Lo stesso Albertini, nel 1997, venne scelto da Silvio Berlusconi poche settimane prima del voto e fino ad allora era noto solo in ambienti confindustriali. La sintesi sarebbe quella di convincere un non politico di prima fascia, un grosso imprenditore o un professionista di fama, ad accettare la difficile sfida, ma finora i tentativi sono stati vani e la notorietà non è considerata a questo punto una condizione imprescindibile.

La partita dovrebbe sbloccarsi a breve e un contributo importante lo darà il risultato finale della rimpasto regionale. Per Forza Italia mettere infatti alla vicepresidenza della Lombardia un peso massimo come Letizia Moratti sarà infatti un risultato importante e questo implica necessariamente un ammorbidimento sulla trattativa per il candidato a Palazzo Marino. Con l'idea di mandare l'ex sindaco di Milano a Palazzo Lombardia Berlusconi ha in qualche modo calato l'asso, un po' a sorpresa, e c'è chi si aspetta che nei prossimi giorni possa fare altrettanto con Palazzo Marino.