Milano, frenate anomale in metro: entro ottobre prolema risolto

Fcz

Milano, 20 dic. (askanews) - Sarà risolto entro ottobre il problema delle frenate anomale sui treni della metropolitana di Milano. Per quella data sarà infatti installato il nuovo software che regola il sistema frenante dei convogli. È questo l'impegno che si sono assunti i vertici di Atm durante l'incontro avuto questa mattina con il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, coordinatrice del dipartimento "salute e lavoro" della procura di Milano e titolare dell'indagine che ipotizza (per ora contro ignoti) il reato di lesioni colpose plurime per le frenate anomale avvenute nei mesi scorsi lungo la linea .

Nel corso del vertice - che ha anche visto la presenza del vicesindaco Anna Scavuzzo e del comandante della Polizia Locale Marco Ciacci - Arrigo Giana, direttore generale della municipalizzata milanese dei trasporti, ha anche annunciato che entro febbraio prossimo la maggior parte dei treni in servizio sulla linea 1 - i nuovissimi Leonardo - saranno sostituiti con convogli più vecchi e proprio per questo dotati di un sistema frenante meno sensibile agli imput del software che, in caso di emergenza, blocca la marcia del treno.

Le frenate di emergenza dei treni sono infatti regolate da un programma informatico progettato da Alstom, installato come prototipo nel 2009 ed entrato a pieno regime nel 2011. Un programma che ha creato problemi soltanto sui convogli di ultimissima generazioni - i cosiddetti Leonardo - proprio perchè, in caso di emergenza, l'imput trasmesso dal software determina un blocco improvviso della marcia che fa "inchiodare" all'improvviso il treno soprattutto alle velocità meno sostenute (intorno ai 20 chilometri).

Problema che invece non si verifica nei treni più datati, dove le frenate di emergenza risultano decisamente più "morbide" e dunque potenzialmente pericolose per i passeggeri. In attesa del nuovo software anti-frenate brusche, ha sottolineato il procuratore aggiunto Siciliano, gli utenti di Atm dovranno comunque prestare la massima attenzione di fronte a possibili anomalie: "Un occhio al cellulare in meno e una mano sul sostegno in più", è l'appello lanciato dal magistrato che raccomanda anche di "lasciare i posti a sedere ad anziani, bambini e donne incinte, così come ci insegnavano alle elementari".