Milano: giudici limitano responsabilità genitoriale a mamma No Vax

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Milano, 15 set. (askanews) - Il Tribunale di Milano ha deciso di "limitare la responsabilità genitoriale materna sulle questioni di salute della figlia" di 11 anni a una donna No Vax che si è distinta per posizioni oltranzistiche e negazionistiche, di grave pregiudizio per la salute della figlia minore" che proprio per questo è esposta "al rischio di contrarre gravi malattie". Lo riporta il Corriere della Sera, evidenziando che i giudici della sezione famiglia del tribunale civile meneghino hanno autorizzato il padre dell'11enne divorziato a "provvedere in autonomia, senza il consenso della madre" alle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per la figlia. Non solo: una volta che la bimba avrà compiuto i 12 anni, il padre potrà "valutare in autonomia, sempre senza l'accordo della madre, se sia necessario o anche solo opportuno somministrarle il vaccino anti Covid, visti gli approdi della scienza, le autorizzazioni degli enti regolatori, le norme di legge e le raccomandazioni del pediatra".

Il problema è rappresentato dalle posizioni negazioniste della donna. Le "obiezioni della madre alle vaccinazioni facoltative e ai tamponi - scrivono i giudici milanesi nel decreto rivelato dal Corsera - sono frutto di opinioni personali, ispirate da soggetti non riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, in parte proposte in modo fuorviante, o basate su notizie non veritiere (come la posizione della Svezia sui tamponi)". Da qui il monito del Tribunale di "non ostacolare l'effettuazione di vaccinazioni e tamponi".

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