Milano, giunta approva bilancio di previsione: più esenzioni Irpef

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Milano, 17 gen. (askanews) - Sale a quota 50 mila il numero di cittadini milanesi che nel triennio 2020-2022 beneficeranno dell'esenzione dal pagamento dell'addizionale Irpef comunale. E' questa la misura principale del bilancio di previsione triennale approvato dalla giunta comunale di Milano: nel documento, che ora passa all'esame dell'aula di Palazzo Marino per la discussione e il via libera definitivo, la fascia di esenzione sale da 21mila euro di imponibile a 23mila euro.

L'equilibrio finanziario per la parte corrente è pari a 3,4 miliardi di euro mentre per la parte in conto capitale è di 3 miliardi. "Anche quest'anno presentiamo al consiglio comunale i conti in ordine che certificano la salute dell'ente - commenta l'assessore al Bilancio, Roberto Tasca -. Il buon lavoro operato dalla giunta e dagli uffici ci consente di continuare l'opera di stabilizzazione della spesa e di contenimento del debito a parità di servizi erogati, nonostante l'impegno economico sempre più gravoso per sostenerli. Anche grazie all'opera di spending review delle direzioni e alle valorizzazioni del patrimonio immobiliare, il Comune può programmare maggiori investimenti nella manutenzione delle scuole e delle strade. E per la prima volta in questo mandato riusciamo anche ad alleggerire il peso fiscale alle fasce più deboli".

L'amministrazione comunale mira anche ad ottimizzare l'apporto agli equilibri della spesa corrente da parte dei dividendi delle società partecipate (+ 144,4 milioni di euro, di cui 47,5 straordinari). Nel frattempo prosegue il lavoro di riduzione dello stock di debito e della relativa incidenza negli equilibri correnti. Continuerà anche la gestione attiva del debito, con le le nuove sottoscrizioni nei prossimi tre anni (150 milioni di euro) che saranno inferiori a quanto rimborsato. Resta comunque alta la capacità di indebitamento del Comune (la percentuale dell'incidenza degli interessi sulle entrate correnti) che si ferma al 3,92%, molto al di sotto della soglia massima del 10%.