Milano, gli asportano un rene sano: denunciati due chirurghi

(Gety Images)

Era venuto a Milano all'ospedale Fatebenefratelli da Reggio Calabria per l'asportazione del rene destro affetto da tumore, salvo poi accorgersi di avere subito l'asportazione dell'organo sinistro sano.

Una storia che ha dell'incredibile quella successa a Giuseppe Calabrò, 87enne ex insegnante costituitosi parte civile nel processo contro l'allora responsabile di Chirurgia Generale e primo operatore e il secondo operatore, rei di aver agito "con negligenza, imprudenza e imperizia".

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"Sono qui perché spero che questo mio caso possa essere di monito per altri. Oggi si fanno moltissimi interventi senza guardare il risultato, il mio è stato solo un caso eclatante fra tanti altri casi", ha detto Calabrò dopo l'udienza di questa mattina del processo che vede coinvolti i chirurghi del Fatebenefratelli.

Il dibattimento che si è aperto oggi è stato rinviato al 9 dicembre per consentire ai medici, come annunciato dalle difese, di presentare una nuova offerta risarcitoria dopo che nei mesi scorsi la cifra proposta non è stata ritenuta congrua. "Per me questa vicenda è stata una grande delusione - ha continuato l'anziano - ero venuto a Milano perché le strutture presenti qui mi davano più garanzie e invece è stata una grande delusione". E ancora: "E' impensabile che ci possa essere un caso del genere, e che ci siano questi errori così impressionanti".

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"L'aspetto incredibile - ha denunciato il figlio Fortunato, un ufficiale medico e quindi esperto del settore - è che nessuno segnò con il pennarello il rene da operare. Mio padre ha la vita distrutta, o meglio quel poco che gli rimane da vivere. Ci siamo costituiti parte civile con l'obbiettivo di evitare che errori inscusabili come questo si ripetano".

Calabrò, che ha chiesto il risarcimento di un milione di euro, è attualmente costretto a continue terapie endoscopiche nel capoluogo lombardo per evitare l'espandersi della neoplasia, fino a quando dovrà comunque togliere il rene malato. L'uomo sarà inoltre costretto per sempre alla dialisi poiché, vista l'età non potrà subire trapianti.

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