Milano, Ieo e Statale scoprono gene architetto volto uomo moderno

Red-Asa

Milano, 4 dic. (askanews) - Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università Statale di Milano, guidato da Giuseppe Testa, Direttore del Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali Ieo, Professore di biologia Molecolare all'Università di Milano e Direttore del centro di Neurogenomica dello Human Technopole, ha aperto una nuova prospettiva sull'evoluzione umana, grazie alla scoperta del gene architetto dei tratti del nostro viso di uomini moderni e dei nostri comportamenti pro-sociali. La ricerca è pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista scientifica Sciences Advances.

"Insieme al gruppo del Prof. Cedrix Boeckx di Barcellona - ha commentato attraverso una nota Giuseppe Testa - abbiamo fornito la prima dimostrazione scientifica della cosiddetta 'human self-domestication': un'idea affascinante che, da radici che risalgono fino a Joahannes Blumenbach e Charles Darwin, era arrivata a ipotizzare che l'evoluzione di noi uomini moderni, rispetto agli umani arcaici tipo Neanderthal, contemplasse un processo simile a quello dell'addomesticazione degli animali. Noi presentiamo infatti caratteristiche del volto e del comportamento che ricordano quelle che distinguono appunto le specie addomesticate da quelle selvagge (e che assieme delineano appunto la cosiddetta 'sindrome da addomesticazione'). In sostanza, il processo di self-domestication coinciderebbe con l'emergere dell'essere umano che oggi anatomicamente conosciamo".

"Di questa idea - ha proseguito il ricercatore - era mancata però finora la prova sperimentale, che noi oggi forniamo grazie allo studio delle cellule staminali di una coppia di malattie genetiche (varianti della sindrome di Williams-Beuren), in cui tanto il viso che le caratteristiche cognitivo-comportamentali presentano aspetti tipici del processo di addomesticazione, come ad esempio la faccia più piccola e le ridotte reazioni aggressive. Ricostruendo in vitro il tipo cellulare, la cosiddetta cresta neurale, che durante l'embriogenesi va a formare la faccia, abbiamo scoperto che uno dei geni alla base di queste malattie, Baz1b, è stato l'architetto del nostro volto moderno perché regola, come un direttore d'orchestra, l'attività di decine e decine di geni responsabili delle fattezze del volto o di atteggiamenti di socialità".