Milano: imprenditori al nuovo sindaco, 'dia priorità a viabilità e movida, turismo e fiscalità' (3)

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(Adnkronos) – Non mancano i problemi che derivano dall'emergenza pandemica, questioni particolarmente complesse che richiedono interventi rapidi, ma anche una forte attenzione nel futuro: "Noi speriamo fortemente che la prossima Amministrazione comunale intervenga sulla pressione fiscale locale -avverte Barbieri-. Il riferimento è alla Tari, prima ancora che alla tassa sull'occupazione di suolo pubblico per tavolini e sedie". Anche perché "si sta abbattendo su tutte le imprese, anche quelle che hanno dovuto chiudere durante il lockdown. Ciò che chiediamo al nuovo sindaco, quindi, è di dare priorità alle imprese che non hanno lavorato". E poi "occorre lavorare sui 4 pilastri fondamentali su cui poggiava l'economia milanese, che sono venuti meno proprio durante l'emergenza pandemica: turismo, fiere, lavoratori e mondo universitario. Bisogna ricostruirli".

Università e fiere hanno già intrapreso la via della ripartenza, con il ritorno delle lezioni in aula nel primo caso e, nel secondo, con il palinsesto degli eventi che dal 5 luglio, con Milano Unica a Rho Fiera Milano, tornerà ad accogliere turisti, espositori e visitatori. Ciò che ancora non appare chiaro è la gestione del lavoro: "Milano ha 1,3 mln abitanti, che dal lunedì al venerdì raddoppiano per l'afflusso dei lavoratori dall'hinterland -rimarca Barbieri-. Lo smart working è stato uno strumento importante durante il lockdown, ma bisogna tornare a riequilibrarlo con il lavoro in presenza. Basti pensare che solo il consumo della pausa pranzo, per bar, ristoranti e locali dedicati, incide sul fatturato per il 25/30 per cento".