Milano, incendio al Palazzo di Giustizia: tre piani distrutti

Milano, incendio al Palazzo di Giustizia

I vigili del fuoco con 18 squadre sono intervenuti al Palazzo di Giustizia di Milano dove ha preso fuoco l'ultimo piano dell'edificio, il settimo. Sul posto anche carabinieri e Polizia locale. Nell’incendio non ci sono stati feriti. L'attività di Palazzo di Giustizia, infatti, è ridotta ai servizi essenziali a causa dell'epidemia di coronavirus.

L’ipotesi è quella di un cortocircuito ai sistemi informatici, spesso in "sovraccarico" al Palagiustizia di Milano. Al momento, comunque, le cause sono tutte da accertare. Tre piani, quinto, sesto e settimo, sono stati dichiarati inagibili, ma verifiche sono in corso anche sulla stabilità dell'intera struttura.

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Da quanto è stato riferito, la cancelleria centrale dei gip è stata completamente distrutta nell'incendio. Sul posto anche il pm di Milano Alberto Nobili, a capo del pool antiterrorismo. È stato un "bel disastro", ha detto il pm Alberto Nobili al termine del sopralluogo con il procuratore Francesco Greco. Oltre ai danni causati dalle fiamme nei tre ultimi piani c'è una grande quantità di fuliggine.

"È stato un danno importante, la cancelleria centrale è distrutta". Lo ha spiegato il presidente dell'Ufficio gip di Milano Aurelio Barazzetta il quale ha confermato che al momento dell'incendio negli uffici non c'era nessuno.

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Risulta inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l'intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano.

Quando è scoppiato il rogo, poco prima delle 6 del mattino, all'interno del Palazzo e in particolare nei piani coinvolti non c'era nessuno, salvo i presidi di vigilanza delle guardie private agli ingressi del Palazzo.