Milano: inquirenti, 'ordigno più dimostrativo che lesivo', a lavoro su telecamere

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Milano, 9 set. (Adnkronos) – I due ordigni artigianali, composti da batterie collegate da cavi e attivati con due temporizzatori, trovati all'interno di un pacco in via Larga a Milano e poi esplosi senza conseguenze avevano "una limitata capacità, più dimostrativa che lesiva, resta comunque un episodio preoccupante" spiegano fonti investigative. Sopra al pacco c'era un biglietto con la scritta in araba, 'esploderà fra tre minuti', accanto un numero di cellulare (attivo) su cui ora si stanno facendo accertamenti, così come sulle numerose telecamere presenti in zona.

Ancora nessun passo avanti sull'obiettivo dell'attacco: nel palazzo al civico 26 c'è la sede del consolato libanese e del gruppo Moby che potrebbe essere finita nel mirino perché in passato ha ospitato a bordo dei propri traghetti i migranti in quarantena. Per come è costruito l'ordigno si potrebbe pensare più all'area anarchica ma le indagini della Digos, coordinate da Alberto Nobili che guida la Sezione antiterrorismo della procura di Milano, non escludono nulla.