A Milano lezioni online in 42% primarie, 53% medie e 82% superiori

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Milano, 20 mar. (askanews) - La partenza è stata a due velocità, con lo sprint di alcuni istituti più attrezzati e il disorientamento di altri inizialmente fermi al palo. A distanza di quasi un mese dall'ordinanza del 24 febbraio che ha chiuso le scuole milanesi per l'emergenza Coronavirus la didattica a distanza con l'utilizzo di piattaforme digitali è però ormai una realtà nel 42% delle scuole primarie, nel 53% delle medie e nell'82% delle superiori pubbliche della città e dell'area metropolitana. Percentuali che crescono ogni giorno e fotografano l'adeguamento della maggioranza delle scuole a quelle che avevano già una solida tradizione di utilizzo di strumenti di e-learning come, solo per citarne alcune, la Setti Carraro di via Passione, l'artistico Caravaggio a Crescenzago o l'omnicomprensivo europeo di Arconate.

Il punto di partenza, fa notare l'Ufficio scolastico territoriale di Milano guidato dall'ex ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, in molti casi è stato l'utilizzo massiccio del registro elettronico, con le aule virtuali annesse, ad esempio Spaggiari e Axios. L'urgenza di attivare la didattica a distanza ha spinto infatti i più ad avvalersi dello strumento più conosciuto da docenti, famiglie e alunni, almeno in un primo momento. Poi, sulla scia di alcuni pionieri più intraprendenti, si è diffuso l'utilizzo su larga scala dei sistemi più noti per la didattica a distanza, da GSuite (Google Classroom) a Office 365, Edmoto, Socloo e Moodle.

Oggi la fotografia, in continua evoluzione, delle 1.262 scuole milanesi, basata su un campione molto rappresentativo(47,6% per le primarie, pari a 227 su 476), indica che nel 42,3% delle elementari (96 scuole) si utilizza una piattaforma per la didattica a distanza, scelta dalla scuola o dal singolo docente. Per le medie il campione è ancora più vicino alla realtà (229 scuole su 278, pari all'82,3%) e indica una percentuale del 53,7% di scuole (pari a 123 unità) che sono già partite con le piattaforme online. Per le superiori il campione è di 107 scuole su 203 (52,7%) e indica un'adesione dell'82,24% (pari a 88 scuole). Restano le 305 scuole dell'infanzia, tra le quali sono ovviamente poche quelle che si avvalgono del registro elettronico, ma alcune hanno comunque aperto un canale per comunicare con i genitori.